Riaccende il dibattito, la risposta del ministero dell'Interno all'interrogazione parlamentare presentata dal deputato Alessandro Urzì sulla posizione del presidente della Giunta, Renzo Testolin, ricorso in Appello contro la sentenza del tribunale di Aosta che lo ritiene ineleggibile per superamento del limite dei mandati.
Nella risposta firmata dalla sottosegretaria Wanda Ferro (foto sotto), il ministero ricorda innanzitutto la particolarità dell'ordinamento valdostano, che attribuisce al presidente della Giunta anche le funzioni che nelle regioni a statuto ordinario competono al prefetto. Una condizione definita un "unicum" nel panorama nazionale, determinata dalla specialità dell'autonomia valdostana.
Il mnistero sottolinea inoltre che, qualora dovesse intervenire una decadenza del presidente, l'ordinamento regionale prevede già meccanismi di sostituzione attraverso il vicepresidente della Giunta e la successiva convocazione delle elezioni entro sessanta giorni. Dal punto di vista normativo, quindi, le funzioni attribuite al presidente risultano garantite anche in caso di sopravvenute cause di cessazione dalla carica.
Nella parte conclusiva della risposta, tuttavia, il Viminale osserva come la questione sollevata dall'interrogante ponga un tema di "esclusiva opportunità" nelle more delle decisioni giurisdizionali ancora pendenti. Inoltre, evidenzia che eventuali modifiche normative potrebbero essere affrontate nell'ambito di futuri percorsi di riforma dello Statuto speciale della Valle d'Aosta, attraverso un confronto tra Stato e autonomie locali.
Proprio su questo passaggio si concentra l'intervento del Coordinamento regionale di Fratelli d'Italia Valle d'Aosta. Secondo i vertici locali del partito, la risposta ministeriale "non archivia la questione", ma ne confermerebbe la rilevanza sul piano istituzionale e politico. Per FdI il tema non riguarda soltanto gli aspetti giuridici della vicenda, ancora all'esame della magistratura, ma soprattutto l'opportunità che il presidente continui a esercitare contemporaneamente il ruolo di vertice politico della Regione e le funzioni prefettizie attribuitegli dall'ordinamento valdostano.
"Esiste un tema evidente di opportunità, autorevolezza e garanzia istituzionale", sostiene il coordinamento regionale di Walter Musso, che chiede a Testolin di chiarire se ritenga "politicamente normale e istituzionalmente opportuna" la permanenza nell'attuale assetto fino alla conclusione del contenzioso.
Secondo Fratelli d'Italia, il richiamo contenuto nella risposta ministeriale alla possibilità di affrontare la materia nell'ambito della futura riforma statutaria rappresenta inoltre un riconoscimento della rilevanza istituzionale del tema, destinato a entrare nel dibattito sul rapporto tra autonomia regionale, funzioni statali e garanzie istituzionali.




