Dipendenti amministrativi e tecnici dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta ha inviato una segnalazione alla Direzione strategica aziendale, all'Amministrazione del personale, alle organizzazioni sindacali del comparto Sanità e, per conoscenza, all'assessore regionale alla Sanità, Carlo Marzi, chiedendo una revisione dei criteri adottati per l'attribuzione dei Differenziali economici di professionalità-Dep.
Secondo i firmatari, le graduatorie provvisorie pubblicate dall'Azienda evidenzierebbero una significativa disparità di trattamento tra le diverse aree professionali, con effetti particolarmente penalizzanti per il personale amministrativo e tecnico.
Nella lettera vengono riportati alcuni dati relativi agli aventi diritto e ai beneficiari delle progressioni economiche. Nell'area dei Professionisti della salute e funzionari risultano assegnati 257 Dep su 707 aventi diritto, pari al 36%; la percentuale sale invece al 64% tra gli Assistenti (81 su 127), al 73% tra gli Operatori (157 su 216) e raggiunge l'89% nel Personale di supporto (32 su 36).
Per gli estensori del documento, tali differenze dimostrerebbero come le possibilità di accesso al beneficio economico varino in modo significativo a seconda dell'area professionale di appartenenza. Da qui la richiesta di adottare criteri più omogenei e proporzionali nella distribuzione delle risorse.
Nel documento viene inoltre contestata la scelta di inserire il personale amministrativo e tecnico nella stessa graduatoria dei professionisti sanitari. Secondo i firmatari, i criteri di valutazione favorirebbero oggettivamente le figure sanitarie, che finiscono così per occupare le posizioni più alte della graduatoria, lasciando agli amministrativi uno spazio residuale.
A sostegno della propria posizione, gli autori della segnalazione citano alcune aziende sanitarie italiane, tra cui l'Asl Città di Torino, l'Asl TO4 e l'Asl di Frosinone, che avrebbero adottato graduatorie distinte per i diversi ruoli professionali.
Le osservazioni non riguardano soltanto le progressioni economiche; nella lettera si evidenzia infatti quella che viene definita una più generale carenza di strumenti incentivanti per il personale amministrativo, a fronte di un costante aumento degli adempimenti e delle responsabilità. Tra gli esempi richiamati vi è il sistema delle Risorse aggiuntive regionali-Rar, il cui accesso è legato allo svolgimento di lavoro straordinario. Una condizione che, secondo i firmatari, non sempre può essere soddisfatta dal personale amministrativo per ragioni organizzative o personali. Viene inoltre segnalata una criticità nell'accesso al rapporto di lavoro a tempo parziale nell'area dei funzionari, dove l'assenza di una ripartizione dei posti tra i diversi profili professionali determinerebbe una prevalente assegnazione delle disponibilità al personale sanitario.
Alla luce di queste considerazioni, i dipendenti chiedono all'Azienda sanitaria un riesame delle graduatorie provvisorie e dei criteri adottati, valutando l'introduzione di graduatorie separate per ruolo professionale e una rimodulazione delle percentuali di attribuzione dei Dep secondo criteri ritenuti più equi e proporzionati.




