Economia - 20 giugno 2026, 07:08

Droni e IA sorvegliano il Monte Bianco, test di sicurezza per il traforo

Le nuove tecnologie sperimentate da Autostrade dello Stato e SITMB consentono di monitorare pareti rocciose, reti paramassi e opere di difesa. L'obiettivo è migliorare prevenzione e manutenzione delle infrastrutture

Droni e IA sorvegliano il Monte Bianco, test di sicurezza per il traforo

Droni in volo lungo le pareti del Monte Bianco, rilievi ad alta precisione e sistemi di intelligenza artificiale capaci di analizzare in tempo reale lo stato delle opere di protezione che difendono il traforo. È lo scenario della sperimentazione tecnologica promossa da Autostrade dello Stato e dalla SITMB, la Società Italiana per Azioni per il Traforo del Monte Bianco, per testare nuove soluzioni destinate al monitoraggio delle infrastrutture e alla prevenzione dei rischi.

La dimostrazione operativa si è svolta alla stazione Pavillon di Skyway Monte Bianco, a 2.173 metri di quota, dove tecnici e operatori hanno illustrato il funzionamento di un sistema che combina rilievi aerei, analisi digitali e algoritmi di intelligenza artificiale.

I droni sono stati impiegati per ispezionare pareti rocciose, reti paramassi e opere di difesa presenti lungo i versanti che sovrastano il Traforo del Monte Bianco. Le immagini raccolte sono state successivamente elaborate da software avanzati in grado di individuare eventuali variazioni del territorio e fornire dati utili per programmare interventi di manutenzione e prevenzione.

L'obiettivo è quello di rendere più rapide e precise le attività di controllo, soprattutto nelle zone più difficili da raggiungere, aumentando la capacità di prevenire situazioni di rischio e migliorando la gestione delle emergenze.

L'iniziativa rientra nel progetto STRIVE, la piattaforma di innovazione sviluppata da Autostrade dello Stato in collaborazione con Polo Strategico Nazionale per sperimentare nuove tecnologie applicate alla gestione delle infrastrutture. Un modello che, oltre agli ambienti montani, potrebbe essere esteso in futuro anche a ponti, viadotti, gallerie e altre opere strategiche presenti sul territorio nazionale.

Alla giornata hanno partecipato, tra gli altri, l'assessore comunale di Courmayeur Massimo Rey, delegato alla Viabilità, manutenzione del patrimonio e Protezione civile, il direttore gerente del TMB-GEIE Riccardo Rigacci e una delegazione del Politecnico di Torino.

"La sperimentazione realizzata oggi sul Monte Bianco rappresenta un esempio concreto di come l'innovazione possa contribuire ad accrescere la sicurezza delle infrastrutture", ha dichiarato l'amministratore delegato di Autostrade dello Stato, Vito Cozzoli (foto sotto) sottolineando come l'integrazione tra nuove tecnologie e competenze specialistiche possa fornire strumenti sempre più efficaci per la prevenzione e la manutenzione delle opere.

Sulla stessa linea l'amministratore delegato di SITMB, Mirko Nanni, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra le due società e il ruolo dell'innovazione tecnologica nel rafforzare le attività di monitoraggio, prevenzione dei rischi e tutela del territorio.

La sperimentazione si è conclusa con esito positivo e rappresenta un ulteriore passo verso l'utilizzo di strumenti digitali avanzati per la sicurezza delle infrastrutture strategiche alpine.

 

 

i.d.

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