L'attività di trascrizione di un voluminoso fascicolo di intercettazioni telefoniche e ambientali raccolte nell'ambito dell'inchiesta sul presunto riciclaggio di denaro, corruzione e false fatturazioni al Casinò de la Vallée è stata depositata questa settimana dal consulente informatico forense Paolo Dal Checco alla cancelleria del pubblico ministero della Procura di Aosta Francesco Pizzato. Materiale che avrebbe potuto essere protocollato già nei mesi scorsi se non fosse che Dal Checco si vide costretto -una volta accettato l'incarico - a posticipare la propria perizia in quanto impegnato con le intercettazioni nell'ambito delle nuove indagini sull'omicidio di Chiara Poggi.
L'acquisizione della consulenza rappresenta un passaggio destinato ad avere un peso rilevante nell'evoluzione dell'inchiesta condotta dalla Sezione 'tutela economia' del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Aosta e che vede attualmente 33 persone iscritte nel registro degli indagati.
Secondo quanto appreso, proprio alla luce dell'avvenuto deposito delle trascrizioni, il pm Pizzato avrebbe deciso di procedere con un incidente probatorio sulle intercettazioni ritenute di maggiore interesse investigativo. Una scelta che conferma l'importanza attribuita dagli inquirenti al contenuto delle conversazioni captate nel corso delle attività tecniche autorizzate dall'autorità giudiziaria.
Un mese fa, il 19 maggio, La Primalinea aveva anticipato come il completamento del lavoro affidato a Dal Checco rappresentasse uno dei passaggi chiave dell'intera inchiesta. Gli investigatori avevano infatti individuato in queste intercettazioni uno degli elementi più delicati del fascicolo, ritenendo che dall'esame completo del materiale audio potessero emergere ulteriori sviluppi investigativi e nuovi elementi utili alla ricostruzione dei fatti.
L'incidente probatorio costituisce uno strumento previsto dal Codice di procedura penale che consente di acquisire e cristallizzare una prova nella fase delle indagini preliminari, davanti a un giudice e nel contraddittorio tra accusa e difesa. Nel caso delle intercettazioni, la procedura permette di sottoporre il materiale a una verifica anticipata con la partecipazione delle parti, attribuendo alle risultanze una particolare solidità processuale in vista delle successive fasi del procedimento; sarà verificata in particolare la trascrizione di conversazioni particolarmente rilevanti e controverse
La decisione della Procura lascia intendere che il contenuto delle conversazioni intercettate venga considerato un tassello centrale dell'impianto investigativo costruito in questi mesi dalla Guardia di finanza. L'eventuale incidente probatorio potrebbe inoltre avere effetti sui tempi dell'inchiesta, allontanando ulteriormente la prospettiva di una rapida chiusura delle indagini preliminari che, secondo le iniziali previsioni, avrebbe dovuto maturare entro la fine di questo mese.
L'ipotesi investigativa principale resta quella già emersa nei mesi scorsi; l'esistenza di un presunto sistema di movimentazione di ingenti somme di denaro contante all'interno della Casa da gioco di Saint-Vincent attraverso operazioni di cambio, assegni circolari e bonifici che gli inquirenti ritengono meritevoli di approfondimento sotto il profilo del riciclaggio e della falsificazione di fatture fiscali. Nondimeno, sono da accertare possibili profili di corruzione ed eventuali altre ipotesi di reato derivanti anche dalle nuove intercettazioni depositate.
Sarà ora il percorso processuale legato all'incidente probatorio a stabilire se e quali parti del vasto materiale intercettativo entreranno formalmente nel contraddittorio tra le parti e quale peso potranno assumere nell'economia complessiva dell'inchiesta.




