Sport - 16 giugno 2026, 16:40

Sci di fondo, chiude la carriera a 33 anni Francesco De Fabiani

Francesco De Fabiani ha lasciato un'impronta indelebile nello sport valdostano di tutti i tempi

Francesco De Fabiani ha lasciato un'impronta indelebile nello sport valdostano di tutti i tempi

Si chiude una delle pagine più importanti del fondo valdostano e italiano degli ultimi anni. Francesco De Fabiani ha annunciato il ritiro dall'attività agonistica, mettendo fine a una carriera che lo ha visto protagonista per oltre un decennio ai massimi livelli internazionali.

L'annuncio è arrivato dallo stesso atleta di Gressoney, che a 33 anni ha deciso di lasciare la Coppa del Mondo dopo una lunga riflessione maturata al termine di stagioni complicate.

"Prima o poi doveva succedere. Questo è il momento di annunciare il ritiro", ha spiegato De Fabiani, ammettendo che negli ultimi anni la motivazione necessaria per continuare a competere ai massimi livelli si è progressivamente affievolita.

A pesare sulla decisione sono stati soprattutto i problemi fisici che lo hanno accompagnato dopo il long Covid contratto nel 2023. Una condizione che, come racconta lo stesso fondista valdostano, non gli ha più consentito di tornare ai livelli che lo avevano reso uno dei punti di riferimento della Nazionale italiana.

La rinuncia definitiva è maturata durante la stagione appena conclusa, quando è diventato chiaro che l'obiettivo di partecipare ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 non sarebbe stato raggiungibile.

Nonostante l'amarezza per un finale diverso da quello immaginato, il bilancio della carriera resta straordinario. De Fabiani lascia il circuito mondiale dopo 233 gare di Coppa del Mondo, con 16 podi complessivi: 10 individuali e 6 a squadre.

Il momento più alto della sua carriera resta la storica vittoria conquistata a soli 21 anni nella 15 chilometri in tecnica classica di Lahti, in Finlandia, nel marzo 2015. Un successo che lo consacrò tra i grandi del fondo internazionale e lo trasformò in uno dei volti simbolo dello sci nordico azzurro.

Nel suo palmarès figurano anche due medaglie mondiali conquistate nelle Team Sprint insieme a Federico Pellegrino (insieme nella foto sopra): il bronzo ai Mondiali di Campionati mondiali di sci nordico di Seefeld 2019 e l'argento ai Mondiali di Campionati mondiali di sci nordico di Planica 2023.

Importante anche il percorso olimpico, con tre partecipazioni ai Giochi e undici gare disputate. L'esordio risale a Olimpiadi invernali di Sochi 2014, mentre nel 2018 e nel 2022 è stato tra gli atleti di punta della squadra italiana.

Tra i risultati più significativi spicca inoltre la stagione 2018-2019, conclusa al settimo posto nella classifica generale di Coppa del Mondo e al sesto nella graduatoria Distance, i migliori piazzamenti della sua carriera in termini di continuità e rendimento.

Nel messaggio con cui ha annunciato l'addio alle competizioni, De Fabiani ha voluto ringraziare il Centro Sportivo Esercito, gli allenatori, i tecnici, i compagni di squadra, gli sponsor e tutti coloro che lo hanno accompagnato lungo il percorso iniziato nello Sci Club Gressoney e proseguito con Asiva e Nazionale. Particolarmente sentito il pensiero rivolto ai tifosi che lo hanno seguito in Italia e all'estero, spesso affrontando lunghi viaggi e condizioni climatiche difficili per sostenerlo lungo le piste di Coppa del Mondo. Un ringraziamento speciale è andato infine alla famiglia, ai genitori, alla sorella Susanna e alla compagna Francesca.

Per celebrare oltre venticinque anni di attività agonistica è in fase di organizzazione una festa d'addio che dovrebbe svolgersi a settembre. Sarà l'occasione per riunire amici, sostenitori e partner che hanno condiviso il cammino sportivo di uno degli atleti più rappresentativi della storia recente dello sci di fondo valdostano.

Con il ritiro di Francesco De Fabiani termina la carriera di un campione che ha contribuito a riportare stabilmente l'Italia ai vertici del fondo mondiale e che resterà uno dei simboli sportivi più importanti della Valle d'Aosta degli ultimi decenni.

red.laprimalinea.it

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