Il mondo politico e quello imprenditoriale della Valle d'Aosta perdono una delle figure che hanno segnato la stagione del socialismo autonomista degli anni Ottanta e Novanta. È morto nella giornata di oggi Bruno Milanesio, 83 anni, storico dirigente politico aostano, assessore e consigliere regionale per tre legislature, dal 1968 al 1978 e dal 1988 al 1993.
Milanesio è stato colpito da un infarto nella notte; soccorso e trasportato d'urgenza all'ospedale regionale Umberto Parini di Aosta, le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. Nonostante i tentativi dei medici di salvarlo, è deceduto nelle ore successive al ricovero.
Per molti anni Bruno Milanesio è stato uno dei principali riferimenti del Partito Socialista Italiano in Valle d'Aosta. Alla fine degli anni Ottanta ricopriva l'incarico di segretario regionale socialista, guidando il partito in una fase particolarmente delicata della vita politica valdostana, caratterizzata dai cambiamenti che avrebbero poi investito l'intero sistema politico nazionale. Documenti e cronache dell'epoca lo ricordano alla guida del Psi valdostano in vista delle elezioni amministrative del 1990 e nelle trattative per l'allargamento dell'area socialista regionale. Fu tra i protagonisti del 'ribaltone' del 1990, quando la Dc 'sostituì' l'Uv alla guida del governo regionale; pur mantenendo negli anni successivi un profilo più riservato rispetto alla vita pubblica, Milanesio è rimasto una figura conosciuta e rispettata negli ambienti politici regionali, dove era ricordato per il suo impegno e per la sua lunga militanza.
Poi, da architetto, la fondazione della società Nuv srl con il progetto della Nuova Università valdostana divenuto realtà e la nascita della costola societaria, sempre da lui diretta quale amministratore unico, incaricata di progettare e gestire la realizzazione e l'ampliamento del primo lotto del nuovo ospedale regionale Umberto Parini ad Aosta.
Insieme a Leo La Torre e a Claudio Restano fondò alcuni anni fa il 'laboratorio culturale e politico' Evolvendo, che diede il proprio contributo al dibattito politico.
Eletto con il Partito Socialista Unificato, poi diventato Partito Socialista Italiano, fu assessore al Turismo nella quinta legislatura, dal 1969 al 1973, carica che riconfermò anche nella legislatura successiva. Tornò in Consiglio Valle nella nona legislatura, dal 1988 al 1993, sempre con il Partito Socialista Italiano, di cui fu nominato Capogruppo. Nel corso di quest'ultimo mandato presiedette la prima Commissione consiliare permanente "Istituzioni e autonomia" e fu vicepresidente della terza Commissione "Industria, commercio e artigianato". È stato, inoltre, componente della Commissione per il Regolamento, della Commissione per le Nomine e della Commissione speciale incaricata di predisporre il regolamento per l'assunzione del personale della Casa da gioco di Saint-Vincent.
Leonardo La Torre, già sindaco di Aosta ed ex consigliere regionale, ricorda Bruno Milanesio come "il mio padre politico, l'uomo che ha segnato il mio percorso istituzionale e in gran parte anche umano. Una persona retta, coerente e guidato da ideali alti, che ha saputo trasmettere con l'esempio prima ancora che con le parole".
"Con la scomparsa di Bruno Milanesio, la Valle d’Aosta perde uno dei protagonisti della propria storia politica degli ultimi sessant’anni - dichiara il Presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi, esprimendo il cordoglio a nome dell'Assemblea -. Consigliere regionale e assessore, ha animato il dibattito pubblico e la vita del Consiglio con passione, idee e una forte partecipazione alle vicende della nostra Autonomia. Fino agli ultimi anni ha mantenuto uno sguardo attento sulle sfide della società valdostana, continuando a stimolare la riflessione e il pensiero politico. A nome del Consiglio regionale, esprimo ai suoi familiari e a quanti gli sono stati vicini le più sincere condoglianze".




