La Procura della Repubblica di Aosta ha rilasciato oggi il nullaosta per lo svolgimento dei funerali dei cinque alpinisti deceduti nello scorso fine settimana in Valle d'Aosta, in tre distinti incidenti avvenuti sui massicci del Gran Paradiso, del Monte Bianco e del Cervino (altri due scalatori sono morti sul versante francese del Bianco).
Gli accertamenti sulle dinamiche degli incidenti sono stati affidati ai militari del Sagf, il Soccorso alpino della Guardia di finanza, delle stazioni di Entrèves e Cervinia, che hanno raccolto gli elementi necessari per consentire all'autorità giudiziaria di chiudere le verifiche preliminari.
L'incidente più grave si è verificato venerdì scorso sulla parete nord del Gran Paradiso. A perdere la vita sono stati Sergio Martinelli, 29 anni, residente a Trento, Maicol Zenatti, 39 anni, di Brentonico, e Antonio Sardano, 49 anni, anch'egli trentino. I tre alpinisti sono precipitati per oltre 400 metri mentre affrontavano una delle vie più impegnative del versante nord della montagna.
La tragedia aveva mobilitato immediatamente il Soccorso alpino valdostano-Sav, il Sagf e il personale del 118, intervenuti nell'area dopo l'allarme lanciato da altri alpinisti presenti in quota. Le operazioni di recupero si erano rivelate particolarmente complesse a causa delle caratteristiche della parete e delle condizioni ambientali.
Nei giorni successivi altri due incidenti mortali hanno interessato il Monte Bianco e il Cervino, portando a cinque il bilancio complessivo delle vittime registrate sulle montagne valdostane nell'arco di poche decine di ore. Con il rilascio del nullaosta da parte della Procura, le salme potranno ora essere restituite alle famiglie per l'organizzazione delle esequie.




