Sanità - 13 giugno 2026, 08:10

Chirurgia ad altissima complessità al 'Parini', asportato tumore di 20 cm e ricostruita parete toracica

Chirurgia ad altissima complessità al 'Parini', asportato tumore di 20 cm e ricostruita parete toracica

Un tumore raro e voluminoso del torace, una ricostruzione considerata tra i primi casi descritti in letteratura e una protesi in titanio realizzata su misura con stampa 3D. È l’intervento eseguito nelle scorse settimane all’ospedale 'Parini' di Aosta dall’équipe di Chirurgia toracica diretta dal dottor Carlo Droz Blanc (nella foto a dx insieme al collega Giovanni Donati), su una giovane paziente valdostana. 

La neoplasia, sviluppatasi all’interno della cassa toracica, aveva raggiunto circa 20 centimetri di diametro e provocava una significativa compressione della vena cava superiore e dell’atrio destro, oltre a limitare l’espansione di parte del polmone destro. Secondo la Usl, il quadro clinico ha reso necessario un approccio chirurgico altamente specialistico e multidisciplinare. La preparazione del caso ha richiesto un lungo lavoro collegiale. Oltre ai chirurghi toracici e agli anestesisti dell’ospedale di Aosta, sono stati coinvolti cardiochirurghi e cardioanestesisti dell’ospedale Mauriziano di Torino nell’ambito della riunione multidisciplinare coordinata dal dottor Paolo Scacciatella, direttore della Cardiologia del “Parini”, per i casi cardiologici più complessi.

In sala operatoria hanno lavorato il dottor Giovanni Donati, primo operatore e responsabile della Struttura semplice Attività specialistiche, il dottor Carlo Droz Blanc e il dottor Victor Auguste Nigra; ha partecipato anche il dottor Federico Pretti, responsabile della Neurochirurgia. Per l’eventuale necessità di circolazione extracorporea era presente lo staff di cardiochirurgia e cardioanestesia del Mauriziano guidato dal dottor Paolo Centofanti, coinvolto per la gestione dei rapporti anatomici della massa con il cuore e i grossi vasi mediastinici. La gestione anestesiologica è stata affidata al dottor Luca Amendolia e alla dottoressa Susanna Petrucci, responsabile della Struttura semplice Anestesia afferente alla S.C. Anestesia Rianimazione diretta dal dottor Fabio Sciutti. Per rimuovere il tumore i chirurghi hanno dovuto recidere completamente il quarto, quinto e sesto arco costale destro, dallo sterno fino alla schiena. La parete toracica è stata poi ricostruita con una protesi in titanio personalizzata, stampata in 3D dall’azienda Osteobionix e fissata sia allo sterno sia ai corpi vertebrali. La ricostruzione è stata completata con una matrice acellulare biologica (Permacol, Medtronic/Covidien) per sostituire la pleura parietale.

Secondo quanto riferito dall’azienda Usl, si tratta di una ricostruzione estremamente rara e complessa: uno dei primi casi descritti in letteratura di ricostruzione continua tra sterno e vertebre dorsali di tre archi costali consecutivi mediante un impianto protesico in titanio realizzato su misura e stampato in 3D.

"Interventi di questo tipo richiedono una pianificazione avanzata, tecnologie altamente innovative e una stretta integrazione multidisciplinare", ha spiegato il dottor Donati. "La possibilità di ricostruire in maniera anatomica e stabile la parete toracica anche dopo demolizioni così estese apre prospettive importanti nella chirurgia oncologica complessa".

Decorso regolare e dimissione in dieci giorni

La paziente è rimasta per le prime 48 ore in Terapia intensiva, diretta dalla dottoressa Erika Noè, quindi è stata trasferita nel reparto di Chirurgia toracica. Il decorso postoperatorio è stato definito regolare, senza complicanze, con dimissione in decima giornata.

Il controllo eseguito a un mese dall’intervento ha confermato il corretto posizionamento e la stabilità della protesi, la completa riespansione polmonare e un ottimo recupero funzionale. La paziente, riferisce l’Usl, ha già ripreso la propria attività lavorativa. Le reazioni istituzionali

Il direttore sanitario Mauro Occhi ha sottolineato il valore simbolico della scelta della paziente di operarsi ad Aosta dopo aver consultato anche un centro nazionale di riferimento: "Le capacità tecniche dell’équipe diretta dal dottor Droz Blanc e l’offerta delle migliori opzioni tecnologiche disponibili presso la nostra chirurgia toracica hanno fatto la differenza".

L’assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi ha definito l’intervento "un esempio concreto del livello di competenza, innovazione e capacità organizzativa raggiunto dalla sanità valdostana", evidenziando come una struttura regionale di dimensioni contenute sia stata in grado di affrontare una procedura di tale complessità senza costringere la paziente a trasferirsi fuori Valle.

red.laprimalinea.it

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