Sanità - 09 giugno 2026, 08:30

Sanità valdostana; la Cgil, 'sistema oltre il livello di guardia, rischia il collasso'

Sanità valdostana; la Cgil, 'sistema oltre il livello di guardia, rischia il collasso'

Una sanità regionale "ormai oltre il livello di guardia", schiacciata dalla carenza di personale, da anni di sottofinanziamento e da un'organizzazione che continua a muoversi in una logica emergenziale. È il quadro tracciato dalla FP CGIL Valle d'Aosta, che in una dura presa di posizione denuncia il rischio di un progressivo indebolimento del servizio sanitario pubblico valdostano e chiede interventi immediati da parte della Regione, dell'Assessorato alla Sanità e della Direzione dell'Usl.

Secondo il sindacato, la crisi coinvolge ormai tutti i settori del sistema sanitario regionale. A mancare non sarebbero soltanto medici e infermieri, ma anche operatori socio-sanitari, tecnici, amministrativi e personale professionale. Una carenza che, sostiene la FP CGIL, sta progressivamente svuotando uffici e reparti, aumentando i carichi di lavoro e rendendo sempre più difficile garantire servizi adeguati ai cittadini.

"La situazione della sanità valdostana ha ormai superato il livello di guardia", afferma il sindacato, che parla di una crisi strutturale maturata nel corso degli anni e aggravata da una programmazione ritenuta incapace di rispondere alle reali necessità del territorio.

Tra i nodi evidenziati figura anche il tema delle risorse economiche. Secondo la FP CGIL, finanziamenti insufficienti e investimenti limitati in strutture, tecnologie e personale stanno mettendo a rischio la piena garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza. A ciò si aggiunge l'incertezza che continua a circondare il progetto del nuovo ospedale regionale, considerato ancora lontano dal tradursi in una risposta concreta ai bisogni della popolazione.

Particolarmente preoccupante, secondo il sindacato, è la situazione della sanità territoriale. Distretti, consultori, servizi di salute mentale e assistenza domiciliare integrata soffrirebbero una progressiva riduzione delle risorse disponibili, con conseguenze che rischiano di pesare soprattutto sulle fasce più fragili della popolazione. "I piccoli comuni di montagna, gli anziani, le persone fragili e i malati cronici rischiano sempre più spesso di rimanere privi di un'assistenza di prossimità adeguata", denuncia La CGIL.

In assenza di una rete territoriale efficace, gran parte della domanda assistenziale finisce inevitabilmente per concentrarsi sull'ospedale regionale 'Parini' che secondo il sindacato opera già oggi in condizioni di forte pressione.

La crisi degli organici sarebbe inoltre aggravata da problemi organizzativi. La FP CGIL parla di turnazioni costruite per fronteggiare le emergenze, distribuzione disomogenea dei carichi di lavoro, eccessiva burocratizzazione e scarsa valorizzazione delle competenze professionali. Un contesto che, secondo il sindacato, contribuisce ad alimentare la fuga di personale verso altre realtà lavorative più attrattive.

A rendere ancora più difficile il reclutamento di nuovi professionisti interviene poi la questione abitativa. Chi sceglie di trasferirsi in Valle d'Aosta per lavorare nella sanità pubblica deve infatti confrontarsi con affitti elevati, scarsità di alloggi disponibili e un costo della vita sempre più alto.

Per la FP CGIL, le misure economiche adottate finora non sarebbero sufficienti a compensare queste difficoltà e rischierebbero di perdere efficacia proprio a causa dell'aumento delle spese per l'abitare e dell'inflazione.

Nel frattempo, osserva il sindacato, il personale già in servizio continua a garantire il funzionamento del sistema affrontando turni pesanti, ferie accumulate e responsabilità crescenti. Una situazione che espone lavoratrici e lavoratori al rischio di burnout e che, secondo la FP CGIL, finisce per scaricare sul sacrificio individuale le conseguenze di problemi strutturali irrisolti.

Per questo il sindacato chiede un cambio di passo immediato fondato su tre direttrici principali: una riforma organizzativa che superi la gestione emergenziale, un piano straordinario per affrontare l'emergenza abitativa del personale sanitario e maggiori risorse economiche accompagnate da misure contrattuali in grado di valorizzare chi opera nei territori montani.

"Difendere il personale significa difendere il servizio sanitario regionale e il diritto dei cittadini valdostani a ricevere cure di qualità, accessibili e vicine ai territori", conclude la FP CGIL Valle d'Aosta, sollecitando risposte rapide prima che la crisi diventi irreversibile.

red.laprimalinea.it

SU