La Scuola estiva di astronomia di Saint‑Barthélemy torna anche nel 2026 con la sua ventitreesima edizione, confermandosi un punto di riferimento per chi desidera approfondire le proprie conoscenze sul cosmo. Il corso residenziale, aperto a docenti, studenti, astrofili e semplici curiosi, si svolgerà da lunedì 6 a venerdì 10 luglio a Lignan, nel Comune di Nus, e sarà dedicato al Sistema solare. Dopo l’edizione dello scorso anno incentrata sul Sole, il programma amplia lo sguardo per offrire una panoramica aggiornata su pianeti, lune, asteroidi e comete, grazie ai risultati ottenuti dalle più recenti osservazioni terrestri e dalle missioni spaziali robotiche.
La Scuola estiva 2026 rappresenta un’occasione preziosa per approfondire le sfide attuali e le prospettive future delle scienze planetarie. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), principale ente italiano dedicato allo studio dell’universo.
Il programma prevede 39 ore complessive di attività, dal lunedì mattina al venerdì pomeriggio, con test di ingresso e uscita, lezioni frontali, interventi in remoto, esercitazioni pratiche, spettacoli al Planetario di Lignan e osservazioni del cielo a occhio nudo e con i telescopi del primo Starlight Stellar Park italiano riconosciuto dall’UNESCO. Accanto ai membri dello staff della Fondazione Clément Fillietroz – Marco Bellomo, Katia Berlingeri, Andrea Bernagozzi, Matteo De Re, Martina Giagio, Nicole Sacco e Stefano Sartor – interverranno relatrici e relatori di livello internazionale.
Tra questi Anna Elisa Camisasca, ricercatrice dell’Università di Bologna; Cristina Cereda, illustratrice scientifica; Valentina Galluzzi, geologa planetaria dell’INAF di Roma; Giuseppe Massone dell’Osservatorio Astrofisico di Torino; Luca Nardi, divulgatore scientifico e autore; Pasquale Palumbo, dirigente di ricerca dell’INAF; e Annalisa D’Ascenzo, docente dell’Università Roma Tre. La Lectio magistralis sarà affidata a Patrizia Caraveo, presidente della Società Astronomica Italiana e astrofisica di fama internazionale, protagonista di numerose missioni spaziali e autrice di saggi dedicati all’astrofisica e all’ecologia spaziale.
Gli incontri si svolgeranno a Lignan, a oltre 1.600 metri di quota. Gli iscritti potranno partecipare all’intero corso o alle singole giornate.
Non sono richieste competenze specifiche di fisica o matematica: è sufficiente la curiosità. La Scuola estiva offre infatti strumenti utili per l’aggiornamento dei docenti e spunti di orientamento per gli studenti delle scuole superiori, oltre a rappresentare un’occasione unica per ascoltare dalla viva voce degli esperti le ultime novità su cielo e spazio.
Le iscrizioni alla 23ª edizione sono aperte fino a venerdì 26 giugno 2026.
Per maggiori informazioni consultare il sito https://www.oavda.it/




