Sanità - 05 giugno 2026, 07:09

Usl VdA, aumentano le prestazioni e migliorano i tempi per le urgenze

L'Azienda, 'cerchiamo di dare sempre priorità a chi ha più bisogno'

Usl VdA, aumentano le prestazioni e migliorano i tempi per le urgenze

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Crescono le prestazioni erogate dall'Azienda Usl della Valle d'Aosta e migliorano i tempi di attesa per le prestazioni con priorità clinica più elevata. È quanto emerge dai dati del primo quadrimestre 2026 pubblicati da Agenas nell'ambito del monitoraggio nazionale previsto dal Piano nazionale di governo delle liste d'attesa.

Nei primi quattro mesi dell'anno sono state gestite complessivamente 28.350 prenotazioni tra prime visite ed esami diagnostici, contro le 26.326 registrate nello stesso periodo del 2025, con un incremento del 7,4%. In particolare, le prime visite sono aumentate del 12,7%, passando da 14.149 a 15.951, mentre gli esami diagnostici sono cresciuti dell'1,8%, da 12.177 a 12.399.

I miglioramenti più significativi riguardano le prestazioni considerate più urgenti. Per le visite specialistiche urgenti (classe U), la percentuale di rispetto dei tempi previsti è salita dal 53,4% al 65,4%, mentre per le prestazioni brevi (classe B) è passata dal 64,9% al 72,1%.

Risultati ancora più marcati per gli esami diagnostici: le prestazioni urgenti sono passate dal 66,1% all'86,3% di rispetto degli standard, mentre quelle brevi sono cresciute dal 75% all'88,8%.

"Il nostro obiettivo non è rincorrere indiscriminatamente ogni richiesta, ma governare la domanda secondo criteri di appropriatezza e priorità clinica. Chi ha più bisogno o necessita di una risposta in tempi rapidi deve essere preso in carico per primo", ha dichiarato il direttore sanitario della Usl, Mauro Occhi (foto sopra).

Occhi ha tuttavia invitato a leggere i dati nel loro contesto, sottolineando come le classifiche nazionali non tengano sempre conto delle differenze strutturali tra i sistemi sanitari regionali, delle dimensioni territoriali, del peso del privato accreditato e di fattori non direttamente governabili dalle aziende sanitarie.

Secondo l'Usl, le liste d'attesa sono influenzate anche da fenomeni che interessano l'intero Servizio sanitario nazionale, come l'invecchiamento della popolazione, l'aumento della domanda di prestazioni, il cosiddetto "consumismo sanitario" e la crescente disponibilità di tecnologie diagnostiche sempre più avanzate.

Se sulle prestazioni urgenti e brevi i dati mostrano un miglioramento, la situazione appare più articolata per le classi differibili (D) e programmabili (P). Per le visite specialistiche la Valle d'Aosta, che nel 2025 registrava una performance superiore alla media nazionale, passa dall'80,1% al 77% di rispetto degli standard, sostanzialmente in linea con il dato italiano del 78,7%. Per gli esami diagnostici, invece, il dato complessivo regionale si attesta al 69,2%, risentendo soprattutto della riduzione delle performance nelle prestazioni programmabili, scese dal 94,9% all'80%, mentre la media nazionale è salita all'84,7%.

"Sappiamo che restano criticità sulle quali continuare a lavorare, ma i dati mostrano che le azioni intraprese stanno producendo risultati concreti", ha aggiunto Occhi, evidenziando il contributo degli specialisti ospedalieri, dei professionisti territoriali e dei medici di medicina generale nel percorso di riorganizzazione.

Tra gli interventi messi in campo figurano la riorganizzazione delle agende ambulatoriali per classi di priorità, il consolidamento dei RAO (Raggruppamenti di Attesa Omogenei), il rafforzamento degli organici attraverso concorsi e un affinamento dei criteri di classificazione delle priorità.

La responsabile unica dell'assistenza sanitaria regionale per il governo delle liste d'attesa, Christine Rollandin, ha sottolineato come il miglioramento non possa basarsi esclusivamente sull'aumento dell'offerta di prestazioni, ma debba passare anche da una maggiore appropriatezza delle prescrizioni e da una corretta attribuzione delle classi di priorità. Dall'1 giugno è inoltre entrato in funzione un sistema centralizzato per la gestione delle richieste urgenti attraverso un Cup dedicato ad alcune visite specialistiche. Il progetto sarà progressivamente esteso ad altre prestazioni nei prossimi mesi.

L'obiettivo dichiarato dalla Usl è consolidare i risultati ottenuti nelle classi di priorità più urgenti e recuperare terreno sulle prestazioni differibili e programmabili, in un contesto caratterizzato da una domanda sanitaria in continua crescita.

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red.laprimalinea.it

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