Eventi e appuntamenti - 03 giugno 2026, 11:10

Un successo la Grande invasione; ad Aosta migliaia di lettori tra riflessioni e grandi ospiti

Benedetta Tobagi a La Grande Invasione ad Aosta (photo credit Matteo Leonardi)

Benedetta Tobagi a La Grande Invasione ad Aosta (photo credit Matteo Leonardi)

Si è conclusa con una partecipazione straordinaria l'edizione 2026 della Grande invasione, il festival della lettura che dal 29 maggio al 2 giugno ha unito ancora una volta Ivrea, Aosta e Chieri in un grande percorso condiviso dedicato ai libri, alle idee e al confronto culturale.

Oltre 250 appuntamenti e più di 170 ospiti hanno animato le tre città, confermando il successo di una manifestazione che continua a crescere e a coinvolgere un pubblico sempre più ampio e trasversale.

Ad Aosta il festival ha registrato un'ottima affluenza di pubblico, con sale gremite e una partecipazione costante agli incontri che hanno trasformato il capoluogo valdostano in uno dei principali centri culturali del ponte della Festa della Repubblica.

L'apertura della rassegna è stata affidata ad Antonio Manzini, autore particolarmente amato in Valle d'Aosta grazie al successo del vicequestore Rocco Schiavone, personaggio ormai profondamente legato all'immaginario della città. Nel suo intervento, Manzini ha sottolineato il valore dell'accoglienza, estendendo il concetto oltre la dimensione letteraria e locale per trasformarlo in una riflessione più ampia sulla società contemporanea.

Tra gli appuntamenti che hanno richiamato il maggior numero di spettatori figura l'incontro con Nicola Lagioia (foto in basso), che ha proposto una lectio dedicata al rapporto tra guerra e letteratura, attraversando secoli di narrazione da Omero fino a Italo Svevo. Grande interesse anche per Stefania Andreoli che, davanti a un teatro gremito, ha affrontato il tema delle fragilità nascoste dietro l'idea della cosiddetta "famiglia perfetta", suscitando un intenso dibattito con il pubblico.

Nell'ultima giornata del festival è stata inoltre protagonista la casa editrice Sellerio. Antonio Sellerio ha raccontato al pubblico aostano la storia e l'evoluzione di uno dei marchi editoriali più prestigiosi del panorama italiano, soffermandosi sugli elementi che consentono a un progetto culturale di durare nel tempo e di mantenere una forte identità.

A chiudere simbolicamente il festival nelle tre città è stata la lectio di Benedetta Tobagi, "Da suddite a cittadine", dedicata agli ottant'anni dal primo voto delle donne, espresso il 2 giugno 1946. Un racconto che ha ripercorso una delle tappe fondamentali della storia democratica italiana, accolto con particolare partecipazione anche dal pubblico valdostano.

"La Grande invasione" conferma così la propria capacità di creare comunità attorno ai libri e alla lettura. "Creare comunità intorno ai libri, si tratti di un bestseller, di un esordio o di un classico senza tempo come la nostra Costituzione, è ciò che ci rende orgogliosi della bellezza e della varietà di contenuti che proponiamo con il programma del festival - hanno commentato i curatori Marco Cassini e Gianmario Pilo -. Una bellezza e una varietà che ci vengono restituite dall'abbraccio del pubblico, che ci dimostra ogni anno, e quest'anno più che mai, di essere felice di partecipare a questa gioiosa festa collettiva".

L'edizione appena conclusa ha confermato la solidità del progetto culturale anche in Valle, dove il festival si è svolto in collaborazione con il Comune di Aosta e grazie al sostegno di numerosi partner locali. Un risultato che rafforza il ruolo della città nel circuito della manifestazione e che lascia già spazio alle aspettative per il prossimo appuntamento; la Grande invasione tornerà dal 28 al 30 maggio 2027.

red.laprimalinea.it

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