Il Consiglio superiore della magistratura-Csm ha espresso parere favorevole alla proposta del ministero della Giustizia di modificare la pianta organica degli uffici giudiziari di Aosta, aumentando di un'unità il numero dei giudici del Tribunale (che salgono così a nove) e riducendo contestualmente di un posto quello dei sostituti procuratori-pubblici ministeri della Procura della Repubblica, che passano da quattro a tre.
La decisione nasce dall'esigenza di riequilibrare una situazione che, secondo le analisi del ministero e del Csm, presenta una marcata sproporzione tra magistrati giudicanti e requirenti nel capoluogo valdostano. Attualmente il Tribunale dispone di otto giudici, compreso il presidente, Giuseppe Marra, mentre la Procura conta quattro magistrati, incluso il procuratore capo, Luca Ceccanti. Un rapporto che, secondo i dati esaminati dal Csm, risulta il più basso d'Italia.
Nel parere approvato oggi mercoledì 3 giugno il Plenum del Csm evidenzia che, a livello nazionale, il rapporto medio tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri è pari a 2,6 giudici per ogni pm, mentre ad Aosta il valore si ferma a 1,6. La modifica proposta porterebbe il rapporto a 2,25, avvicinandolo agli standard nazionali.
A sostenere la richiesta di intervento era stato anche il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Aosta, presieduto da Maria Paola Roullet, che aveva segnalato le difficoltà operative derivanti dall'attuale distribuzione degli organici e dai carichi di lavoro dell'ufficio giudicante.
Secondo l'analisi statistica il Tribunale di Aosta registra un numero di procedimenti iscritti per magistrato superiore alla media nazionale, mentre la Procura presenta carichi di lavoro inferiori rispetto alla media italiana sia per nuove iscrizioni sia per pendenze. Per il Csm, l'incremento di un giudice consentirebbe di alleggerire significativamente il carico pro capite del Tribunale senza determinare particolari criticità per l'ufficio requirente.
Nel documento si sottolinea inoltre che, anche dopo la riduzione dell'organico, la Procura di Aosta manterrebbe una dotazione di quattro magistrati, analoga a quella di altre sedi italiane con flussi di lavoro uguali o superiori.
Per il Consiglio superiore della magistratura la soluzione individuata dal ministero appare dunque "correttamente fondata" e idonea a migliorare l'equilibrio tra funzioni giudicanti e requirenti nel sistema giudiziario valdostano. Il parere è stato quindi approvato oggi e trasmesso al ministro della Giustizia per i successivi adempimenti.




