Cronaca - 03 giugno 2026, 20:40

Raccordo A5-Gran San Bernardo; Sav non arretra, 'chiusura totale unica soluzione possibile'

Raccordo A5-Gran San Bernardo; Sav non arretra, 'chiusura totale unica soluzione possibile'

Nessun passo indietro sulla chiusura totale del raccordo tra l'autostrada A5 e la statale 27 del Gran San Bernardo. È questa la posizione ribadita oggi dalla Società Autostrade Valdostane-Sav durante l'assemblea dei soci convocata d'urgenza su richiesta della Regione per fare il punto sui lavori di adeguamento delle gallerie "Cote de Sorreley" e "Signayes".

L'incontro in sede a Chatillon, richiesto dal socio pubblico Rava, si è trasformato in un confronto sulla scelta che nelle ultime settimane ha suscitato polemiche tra amministratori, operatori economici e residenti, ovvero la chiusura completa del raccordo per oltre un anno, a partire dall'11 giugno.

Nel corso dell'assemblea l'amministratore delegato di Sav ha illustrato le ragioni che hanno portato la società a confermare la soluzione più impattante per la viabilità, sostenendo che si tratta dell'unica opzione compatibile con gli obblighi di sicurezza previsti dalla normativa europea e nazionale.

L'intervento, dal valore complessivo di 40 milioni di euro, riguarda l'adeguamento delle due gallerie ai requisiti imposti dal decreto legislativo 264 del 2006, che recepisce la direttiva europea sulla sicurezza delle gallerie della rete transeuropea. I lavori interesseranno la galleria Cote de Sorreley, lunga 4,7 chilometri, e la galleria Signayes, lunga oltre 2 chilometri.

Secondo Sav la particolare configurazione dei tunnel, caratterizzati da una sola canna percorsa in entrambi i sensi di marcia, rende impossibile la convivenza tra traffico veicolare e cantiere senza compromettere la sicurezza degli utenti e degli operai. Una valutazione che, evidenzia la società, sarebbe stata confermata anche da un soggetto terzo indipendente incaricato dopo il Comitato Operativo per la Viabilità riunitosi lo scorso 20 aprile.

Per contenere i disagi, Sav sostiene di avere già ridotto sensibilmente la durata dell'intervento. Grazie all'organizzazione dei lavori su turni continuativi, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, il periodo di chiusura è stato ridotto da 494 a 370 giorni, con una diminuzione del 25% rispetto alle previsioni iniziali.

La società sottolinea inoltre che il calendario scelto consentirà di completare l'intervento entro giugno 2027, evitando la sovrapposizione con la prevista chiusura prolungata del Traforo del Monte Bianco nell'autunno dello stesso anno, circostanza che rischierebbe di riversare ulteriori flussi di traffico sulla direttrice del Gran San Bernardo.

Ma il passaggio più significativo della giornata riguarda la posizione espressa dalla Regione. Al termine dell'informativa, il presidente della Giunta, Renzo Testolin, ha infatti chiesto una nuova valutazione delle modalità esecutive dell'opera, evidenziando le possibili ricadute sul territorio in termini di traffico, turismo, attività economiche, pendolarismo e impatto ambientale. In particolare, è stata proposta una manifestazione di interesse per verificare l'eventuale disponibilità di imprese capaci di eseguire gli stessi lavori, con identici costi e tempi, mantenendo però almeno una parziale apertura del raccordo.

Una richiesta che l'assemblea dei soci ha formalmente esaminato ma che, di fatto, non è stata accolta. Nel comunicato diffuso al termine della riunione, Sav afferma infatti che, considerata "l'imperatività degli interventi in materia di sicurezza", la loro "non ulteriore procrastinabilità" e i vincoli derivanti dalla normativa sugli appalti pubblici, non è possibile modificare il percorso già intrapreso. La società ha comunque assicurato la propria disponibilità a collaborare con Regione, enti locali e tavoli istituzionali per individuare misure di mitigazione dei disagi che la chiusura inevitabilmente comporterà.

Salvo improbabili sorprese dell'ultima ora, dunque, dall'11 giugno il raccordo tra Aosta e il Gran San Bernardo chiuderà completamente al traffico per consentire l'avvio di uno dei più importanti interventi di adeguamento infrastrutturale realizzati negli ultimi anni sulla rete autostradale valdostana.

pa.ga.

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