Cronaca - 29 maggio 2026, 07:35

Pontboset, nessuna responsabilità a carico dell'avvocato Sorbara nella causa milionaria del Comune

Accolte le tesi difensive del legale aostano dopo anni di accuse rivelatesi infondate; sul fronte della Corte dei Conti, attesa invece la sentenza per Ilo Chanoux e Paola Rollandoz e il rinvio dell'udienza per altri nove citati in giudizio

L'avvocato aostano Sandro Sorbara

L'avvocato aostano Sandro Sorbara

Si è definito dopo anni di richieste milionarie il procedimento giudiziario a carico dell’avvocato aostano Sandro Sorbara, che da sempre aveva sostenuto in ogni sede stragiudiziale e giudiziale l'assoluta infondatezza delle accuse mossegli, particolarmente lesive anche della sua integrità professionale. Si tratta di una delle vicende giudiziarie collegate al caso della morte del torinese Ilario Favretto, travolto da una frana il 26 novembre 2000 lungo la strada comunale che collega il capoluogo di Pontboset alle frazioni Biel e Courtil di Hône.

Il tribunale civile ha infatti definito la causa promossa dal Comune di Pontboset contro il legale, al quale l’ente chiedeva oltre un milione di euro di risarcimento sostenendo che la gestione della pratica assicurativa da parte di Sorbara fosse stata tardiva e che ciò avesse compromesso la possibilità di ottenere una copertura adeguata del sinistro.

Secondo quanto emerso nel procedimento, Sorbara è però riuscito a dimostrare di avere svolto con competenza il proprio lavoro, avendo comunicato tempestivamente agli uffici comunali le modalità con cui affrontare il rapporto con la compagnia assicurativa.

La vicenda affonda le sue radici nella tragedia del novembre 2000, quando uno smottamento colpì in pieno l’auto sulla quale viaggiava Ilario Favretto insieme alla moglie; lui morì, lei rimase gravemente ferita. Il veicolo venne trascinato per circa 150 metri dalla frana. Negli anni successivi il caso assunse rilevanza nazionale anche per le pesanti conseguenze economiche ricadute sul piccolo Comune della bassa Valle. Nel 2016, infatti, il Tar del Piemonte stabilì che Pontboset dovesse versare circa un milione e 884mila euro alla famiglia Favretto.

Di fronte all’impossibilità di sostenere autonomamente il peso della condanna, il Comune chiese aiuto alla Regione e al Governo. L’allora ministero dell’Interno dispose quindi un trasferimento di 728mila euro attraverso il fondo statale destinato ai contenziosi derivanti da calamità o cedimenti strutturali.

Proprio l’intera gestione amministrativa e giudiziaria della vicenda è oggi al centro del procedimento aperto dalla Procura regionale della Corte dei Conti di Aosta, che ha citato amministratori, tecnici comunali, segretari e responsabili della manutenzione stradale succedutisi dal 2000 in avanti.

Secondo la magistratura contabile, vi sarebbero stati presunti danni erariali legati a diversi aspetti della vicenda; dalla manutenzione della strada alle spese affrontate dal Comune nei vari contenziosi civili e assicurativi, compresa anche la causa intentata nel 2022 contro l’avvocato Sorbara, ora conclusasi. Sul fronte della Corte dei Conti, mercoledì 27 maggio i giudici hanno disposto la camera di consiglio per gli unici due imputati che hanno scelto il rito abbreviato, ovvero l’ex sindaco Ilo Chanoux e Paola Rollandoz; il deposito della sentenza è atteso in queste ore.

Per gli altri nove citati in giudizio, invece, l’udienza è stata rinviata alla seconda metà di novembre, quando il procedimento entrerà nuovamente nel vivo.

pa.ga.

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