Economia - 28 maggio 2026, 21:05

Azzardo online, Valle d’Aosta tra le regioni con la spesa più alta

L'allarme lanciato alle istituzioni regionali e nazionali da Cgil e Federconsumatori VdA

Azzardo online, Valle d’Aosta tra le regioni con la spesa più alta

La Valle d’Aosta si conferma tra le regioni italiane con la più alta spesa pro capite legata all’azzardo, mentre il gioco online continua a crescere senza freni. A lanciare l’allarme sono Federconsumatori VdA e Cgil VdA, intervenute dopo la presentazione della quarta edizione del 'Libro Nero sull’Azzardo', il rapporto annuale realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione Isscon.

Il quadro delineato dal dossier 2025, significativamente intitolato “Lo Stato perdente”, evidenzia numeri record a livello nazionale: il volume complessivo dell’azzardo in Italia ha raggiunto i 165,34 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente. Una cifra che corrisponde al 7,3% del Pil nazionale.

Secondo il rapporto, le perdite nette dei cittadini ammontano a quasi 22 miliardi di euro, mentre ogni maggiorenne italiano ha speso mediamente 3.284 euro nell’arco dell’anno. A preoccupare maggiormente è l’espansione del gioco online, che nel 2025 ha superato per la prima volta i 100 miliardi di raccolta, con un incremento del 221% rispetto al 2018.

Ed è proprio sul fronte dell’azzardo online che la Valle presenta dati considerati particolarmente critici. L’incidenza delle giocate da remoto supera ormai il 70% del totale raccolto sul territorio, mentre la spesa pro capite valdostana si colloca stabilmente tra i 3.000 e i 4.000 euro annui, tra le più alte del Paese.

Per Federconsumatori e Cgil si tratta di segnali che confermano come il fenomeno stia assumendo “dimensioni sempre più pervasive” anche in Valle. “Dietro questi numeri ci sono persone che si impoveriscono, situazioni di dipendenza e fragilità familiari e sociali che rischiano di aggravarsi ulteriormente”, sottolineano le due organizzazioni sindacali e dei consumatori.

Nel mirino finisce anche il ruolo dello Stato, definito “perdente” nonostante gli enormi volumi economici generati dal settore. Secondo gli estensori del rapporto, infatti, i costi sanitari, sociali e giudiziari legati alla diffusione del gioco patologico finiscono per superare i benefici economici derivanti dal comparto, mentre a trarre vantaggio sarebbero soprattutto le grandi aziende dell’azzardo, i cui utili sarebbero cresciuti del 165% negli ultimi cinque anni.

Il dossier evidenzia inoltre una correlazione tra la crescita dell’azzardo online e territori interessati in passato da fenomeni di infiltrazione mafiosa, elemento che – secondo Cgil e Federconsumatori – rende ancora più urgente un rafforzamento dei controlli e della trasparenza sui flussi finanziari del settore.

Le richieste avanzate dalle organizzazioni sono nette: ripristino del divieto totale di pubblicità dell’azzardo, maggiore trasparenza sui dati territoriali e comunali, tassazione degli extraprofitti delle aziende del comparto e investimenti nella prevenzione delle dipendenze e nella sanità pubblica.

Infine, Cgil Valle d’Aosta e Federconsumatori chiedono alle istituzioni nazionali e locali un impegno più incisivo sul fronte della prevenzione, soprattutto tra i giovani, ritenuti sempre più esposti ai rischi del gioco online.

red.laprimalinea.it

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