Cronaca - 28 maggio 2026, 12:35

Casino in amministrazione giudiziaria, ma Buat è rimasto al suo posto

L'attività prosegue normalmente; su revoche o conferme di incarichi di amministratori e/o funzionari deciderà la proprietà della Casa da gioco ovvero Regione e Comune di St-Vincent; i commercialisti torinesi incaricati dal Tribunale di Torino tutoreranno direzione e au verso il rinnovamento delle norme interne antiriciclaggio e altri reati afferenti

Rodolfo Buat, au della Casino spa

Rodolfo Buat, au della Casino spa

Sono provati esperti in amministrazione giudiziaria di società pubbliche e private, i due commercialisti di Torino chiamati a 'tutorare' per un anno – il massimo previsto dalla legge – la gestione del Casino de la Vallée Spa, da oggi ufficialmente sottoposto ad amministrazione giudiziaria su decisione del Tribunale di Torino.

Una misura che, tuttavia, non comporta automaticamente il commissariamento della Casa da gioco né la sostituzione dell’attuale amministratore unico, Rodolfo Buat, che resta formalmente al proprio posto. L’eventuale revoca di incarichi ad amministratori e/o funzionari resta infatti nelle mani della proprietà pubblica della società, ossia Regione Valle d’Aosta e Comune di Saint-Vincent. 

La Società, in una nota, spiega di essersi già attivata "in questi mesi in diverse iniziative di vigilanza e rafforzamento delle proprie strutture interne" e che "si è resa disponibile a fornire la più ampia collaborazione agli amministratori giudiziari".

La Casino Spa "rassicura i dipendenti e i clienti che le proprie attività proseguono regolarmente sia per ciò che riguarda la Casa da Gioco sia per ciò che riguarda i servizi alberghieri".

Il gioco ai tavoli verdi prosegue dunque normalmente, i professionisti nominati dal Tribunale non hanno il compito di gestire direttamente l’intera attività del Casinò, ma dovranno affiancare e vigilare sull’operato della direzione aziendale e dell’amministratore unico in particolare sul fronte dell’adeguamento e del rafforzamento delle procedure interne antiriciclaggio.

L’obiettivo del provvedimento giudiziario è infatti quello di imporre una profonda revisione dei meccanismi di controllo e prevenzione previsti dalla normativa di settore, ritenuti dagli inquirenti insufficienti o non correttamente applicati.

Alla base della decisione del Tribunale vi sono le risultanze dell’indagine penale condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Aosta, comandata dal colonnello Luca Bonatesta (nella foto).

Nell’ordinanza notificata oggi al Presidente della Giunta, Renzo Testolin, al Comune di Saint-Vincent e ai professionisti incaricati dal tribunale vengono riportati episodi, circostanze e intercettazioni che, secondo l’accusa, dimostrerebbero come l’attuale governance del Casinò fosse consapevole di ripetute condotte illecite senza però adottare adeguate misure correttive o rispettare pienamente gli obblighi previsti dalla normativa antiriciclaggio.

Una situazione che ha portato i magistrati torinesi a disporre l’amministrazione giudiziaria quale strumento di controllo e risanamento, lasciando tuttavia invariata, almeno per ora, la governance societaria.

pa.ga.

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