I sindaci dell’Unité des Communes valdôtaines Mont-Emilius prendono posizione sulla petizione intitolata 'Riforma tariffa Tari', diffusa nei giorni scorsi con la richiesta di modificare il regolamento della tassa rifiuti introducendo criteri ritenuti più equi e maggiormente collegati alla reale produzione di rifiuti da parte degli utenti.
In una nota, i primi cittadini spiegano di avere appreso “con stupore” dell’iniziativa, sottolineando come gli obiettivi indicati dai promotori siano in realtà già previsti nel percorso di riforma avviato dall’Unité.
Secondo quanto precisato dall’ente, dal 2027 entrerà infatti in vigore la tariffazione puntuale, preceduta nel 2026 da un anno di monitoraggio finalizzato alla raccolta dei dati necessari per definire il nuovo sistema tariffario. Una fase preparatoria che ha già comportato l’introduzione di nuovi strumenti di identificazione dell’utente, come l’eco-tessera e il sistema porta a porta.
“La tariffazione puntuale – spiegano i sindaci – costituisce uno strumento essenziale sia per migliorare le performance ambientali, aumentando raccolta differenziata e recupero dei rifiuti, sia per garantire una maggiore equità del prelievo, in applicazione del principio ‘chi inquina paga’”.
L’Unité richiama inoltre l’entrata in vigore, dal primo gennaio 2028, del TICSER, il nuovo Testo integrato dei corrispettivi del servizio gestione rifiuti. La riforma nazionale trasformerà progressivamente la TARI da tassa calcolata principalmente sulla superficie dell’immobile a tariffa commisurata ai comportamenti dell’utente e alla quantità di rifiuti prodotti.
Il nuovo sistema prevede cinque componenti tariffarie: due fisse, legate al servizio di base, e tre variabili, collegate a raccolta, recupero e smaltimento. L’obiettivo dichiarato è uniformare un settore oggi molto differenziato tra i vari comuni italiani e incentivare i cittadini che producono meno rifiuti e differenziano maggiormente.
Alla base della riforma vi è il principio europeo del “pay as you throw”, letteralmente “paghi per quanto butti”, che punta a responsabilizzare gli utenti e a premiare i comportamenti più sostenibili.
“Il percorso verso una maggiore equità tariffaria è già avviato – conclude il presidente dell’Unité Mont-Emilius, Fabrizio Bertholin – nel rispetto degli obiettivi ambientali europei e nell’interesse dell’intera comunità”.




