Ambiente - 26 maggio 2026, 07:39

Ghiacciai e risorse idriche, per Aggravi 'serve più attenzione dall’Europa'

Stefano Aggravi durante il suo intervento a Trento

Stefano Aggravi durante il suo intervento a Trento

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I ghiacciai come risorsa strategica per il futuro delle montagne europee, ma anche come elemento sempre più fragile e difficile da monitorare a causa dei cambiamenti climatici. È il messaggio lanciato dal presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, intervenuto venerdì 22 maggio a Trento durante la riunione del gruppo di lavoro sulle problematiche della montagna e delle aree interne della Conferenza delle Assemblee legislative regionali d’Europa-Calre.

"I ghiacciai sono una riserva d’acqua preziosa, ma anche un pericolo latente sempre più difficile da monitorare e prevedere – ha dichiarato Aggravi –. Nelle nostre vallate, complice l’evoluzione climatica, il loro ritiro incide già su agricoltura, turismo e sicurezza del territorio. Riservare loro l’attenzione che meritano è una responsabilità inderogabile".

Il gruppo di lavoro, coordinato dal presidente del Consiglio del Trentino-Alto Adige Roberto Paccher, riunisce rappresentanti di quindici Consigli regionali provenienti da Italia, Belgio, Spagna e Germania, con l’obiettivo di elaborare un documento comune da sottoporre alle istituzioni europee sui temi della protezione del territorio, della sostenibilità ambientale e della biodiversità nelle aree montane e interne. Nel corso dell’incontro, Aggravi ha chiesto che il documento finale contenga un esplicito riferimento alla gestione e al monitoraggio dei ghiacciai, attività che, ha sottolineato, risultano "molto più complesse rispetto a quelle legate ai corsi d’acqua".

Il presidente del Consiglio Valle ha inoltre indicato come esempio di buona pratica il lavoro svolto dalla Fondazione Montagna Sicura, organismo costituito dalla Regione insieme ad altri partner e impegnato nella sicurezza e nel controllo del territorio attraverso un approccio scientifico. el suo intervento Aggravi ha richiamato anche il tema della gestione delle risorse idriche, soffermandosi in particolare sul valore storico e ambientale dei 'ru', gli antichi canali irrigui valdostani mantenuti vivi grazie al volontariato.

"Si tratta di un patrimonio sempre più fragile – ha spiegato – a causa della carenza di persone disponibili e delle difficoltà nel reperire finanziamenti. La Regione sta facendo la propria parte, ma serve anche un impegno concreto dell’Europa, riconoscendo alle Regioni maggiore autonomia decisionale nella pianificazione delle risorse".

Il tema della montagna e delle aree interne è stato affrontato da Aggravi anche nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento, durante il panel dedicato alle prospettive europee e alle buone pratiche regionali. Tra gli argomenti trattati anche il raddoppio del tunnel del Monte Bianco, la zona franca e i progetti di cooperazione transfrontaliera con Francia e Svizzera sostenuti dai programmi europei.

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red.laprimalinea.it

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