L’assemblea di Pour l’Autonomie, riunitasi domenica 24 maggio, ha rinnovato i propri vertici eleggendo il nuovo gruppo dirigente del Movimento politico valdostano. Alla presidenza è stato eletto il consigliere regionale Marco Carrel, mentre il ruolo di segretario politico sarà ricoperto da Aldo Di Marco. La carica di segretario amministrativo è stata invece affidata a Morena Comoli.
Fanno parte del nuovo comitato regionale anche la presidente uscente, Cristina Camandona, Giorgio Giovinazzo, Roberto Montrosset e Jean Barocco.
Il rinnovo degli organismi dirigenti rappresenta un passaggio importante per il movimento, che punta ora a rafforzare la propria presenza politica e organizzativa sul territorio valdostano.
L’assemblea ha anche approvato un documento politico programmatico che rilancia la prospettiva di un “Printemps Valdôtain”, definito come una nuova stagione dell’autonomismo valdostano “pragmatico, moderno e territoriale”.
Alla presidenza del movimento è stato eletto Marco Carrel, mentre Aldo Di Marco assumerà il ruolo di segretario politico e Morena Comoli quello di segretario amministrativo.
Nel nuovo comitato regionale entrano inoltre Cristina Camandona, Giorgio Giovinazzo, Roberto Montrosset e Jean Barocco.
Nel documento approvato al termine dell’assemblea, il movimento sottolinea come “per troppo tempo l’autonomia valdostana è stata vissuta soprattutto come qualcosa da difendere”, evidenziando però che “oggi non basta più” e che serve invece “una nuova fase politica e culturale capace di riportare l’autonomia dentro la vita quotidiana dei valdostani”.
Da qui il richiamo a un “Printemps Valdôtain”, ovvero a “una nuova stagione autonomista che non si limiti alla gestione dell’esistente o alla conservazione degli equilibri politici, ma che abbia il coraggio di costruire una visione moderna, pragmatica e territoriale della Valle d’Aosta”.
Secondo Pour l’Autonomie, l’autonomia deve tornare ad essere percepita come utile “quando migliora i servizi, sostiene le famiglie, mantiene vive le comunità, crea lavoro stabile e permette ai giovani di restare in Valle d’Aosta”.
Nel documento viene inoltre indicata come prioritaria la necessità di evitare che “la montagna diventi soltanto uno spazio turistico o residenziale privo di comunità vive”. Tra gli obiettivi fissati dal movimento figurano il rafforzamento delle autonomie locali, la valorizzazione delle risorse energetiche valdostane, il sostegno a imprese, agricoltura e turismo, oltre al mantenimento di un equilibrio tra innovazione e identità.
“I nuovi organi direttivi di PLA – si legge ancora – avranno il compito di trasformare questo percorso in una presenza stabile sul territorio, capace di ascoltare, coinvolgere e costruire una nuova fiducia tra cittadini e istituzioni”.
Il movimento guarda infine alle prossime sfide politiche, indicando tra i temi centrali le future elezioni politiche e la riforma dello Statuto speciale valdostano, ribadendo che “una autonomia vive soltanto se una comunità continua a riconoscerla come utile al proprio futuro”.




