Migliaia di appassionati hanno seguito il passaggio della carovana lungo il percorso che, partito dal cuore del capoluogo regionale in piazza Chanoux, ha attraversato la Media Valle fino alla salita finale verso Pila, incorniciata dalle montagne valdostane. Un colpo d’occhio spettacolare che ha trasformato l’evento in una vetrina internazionale per il territorio.
Soddisfatto l’assessore regionale al Turismo, Sport e Commercio, Giulio Grosjacques, presente alla manifestazione insieme al Presidente della Giunta, Renzo Testolin, e agli altri componenti del Governo valdostano. "Per questa edizione della Corsa Rosa abbiamo voluto valorizzare la Media Valle, immaginando un percorso capace di mostrare la varietà e il fascino del nostro territorio, dalla partenza nel centro storico di Aosta fino all’arrivo nella conca di Pila", ha dichiarato Grosjacques, sottolineando come il Giro abbia offerto "una straordinaria occasione di visibilità davanti a un pubblico nazionale e internazionale".
L’assessore ha quindi ringraziato i Comuni coinvolti, gli organizzatori, le forze dell’ordine e tutti i volontari che hanno contribuito alla riuscita della giornata. Un riconoscimento particolare è stato rivolto ai cittadini valdostani, che hanno accolto con calore il passaggio dei corridori lungo tutto il tracciato.
Anche il Presidente Testolin ha evidenziato il valore collettivo dell’evento: "La Valle d’Aosta ha dato prova ancora una volta della sua capacità di fare squadra e di lavorare con passione e senso di appartenenza per offrire la sua immagine migliore". Testolin ha parlato di "una vera festa dello sport e della comunità", sottolineando il coinvolgimento dei Comuni attraversati dalla corsa, delle associazioni, dei volontari e dei bambini delle scuole, protagonisti nell’accogliere il Giro lungo le strade valdostane.
Al netto di qualche disagio causato dalle modifiche alla circolazione (ben sopportato, almeno questa volta, dalla stragrande maggioranza degli automobilisti), la tappa Aosta-Pila si è chiusa dunque con un bilancio positivo sul piano sportivo così come sotto il profilo promozionale e turistico, confermando ancora una volta il forte legame tra la Valle d’Aosta e il grande ciclismo, di cui fu pioniere quel Maurice Garin da Arvier che il Tour de France vinse nel 1903.