Cronaca - 19 maggio 2026, 13:00

Gallerie Signayes e Sorreley, la Regione sapeva da settembre 2025 della chiusura per un anno

Il tavolo tecnico durante la riunione di questa mattina

Il tavolo tecnico durante la riunione di questa mattina

Dopo oltre due ore e mezza di confronto tecnico con i sindaci del territorio, questa mattina a Palazzo regionale i vertici Sav e del gruppo Protos incaricato dei lavori hanno confermato che non esistono alternative praticabili alla chiusura totale per circa un anno delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes. La decisione, supportata da oltre 70 pagine di analisi tecniche, è stata illustrata nel corso dell’incontro con gli amministratori locali. Dal seguente incontro con i consiglieri regionali, è emerso che la Presidenza della Giunta era a conoscenza della decisione già da settembre 2025, quando la risultanza dall'analisi dei dati tecnici e la seguente decisione di chiudere le gallerie per un anno erano pervenute ufficialmente in Regione, anche se le prime informazioni erano giunte a Palazzo regionale nel dicembre 2024.

Alla base della scelta vi sono soprattutto ragioni di sicurezza; secondo i tecnici, non sarebbe possibile garantire condizioni adeguate mantenendo aperta nemmeno una corsia durante i lavori. Confermato quindi, salvo cambiamenti dell’ultima ora, l’avvio della chiusura dall’11 giugno. L’intervento durerà circa 370 giorni, con l’obiettivo dichiarato di completare il cantiere entro Pasqua 2027 e comunque entro il limite normativo del 30 giugno 2027.

Il sindaco di Aosta Raffaele Rocco ha spiegato che ai Comuni sono state illustrate nel dettaglio le motivazioni tecniche e normative che impediscono soluzioni diverse. “Non possiamo che prendere atto di questa scelta”, ha detto Rocco, sottolineando però le forti preoccupazioni per le ricadute economiche e viabilistiche sul territorio. Turismo, trasporti e mobilità quotidiana rischiano infatti pesanti conseguenze, motivo per cui è stato chiesto un nuovo confronto nell’ambito del Comitato viabilità per definire la gestione dei flussi di traffico.

I sindaci dovranno ora organizzare in tempi strettissimi misure alternative per consentire gli spostamenti tra le vallate e verso Aosta, oltre a garantire il transito dei turisti diretti all’autostrada. Non manca il rammarico per il mancato coinvolgimento preventivo degli enti locali. Il presidente dell’Unité Mont-Émilius Fabrizio Bertholin ha evidenziato come i Comuni avrebbero potuto essere informati almeno informalmente prima di arrivare a una decisione così impattante.

Anche il presidente dell’Unité Grand-Combin, Gabriel Diémoz ha richiamato l’attenzione sulla necessità di monitorare attentamente le conseguenze della chiusura sui territori, in particolare per quanto riguarda traffico, mobilità dei residenti e trasporti.

pa.ga.

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