La prima Commissione consiliare 'Istituzioni e Autonomia' ha espresso oggi, giovedì 14 maggio, parere favorevole all’unanimità sullo schema di norma di attuazione dello Statuto speciale in materia di concessioni di derivazione d’acqua. Il testo, trasmesso dal ministro per gli Affari regionali lo scorso 29 aprile, è stato illustrato ai commissari dal presidente della Giunta, Renzo Testolin.
La proposta si compone di cinque articoli e punta a rafforzare le competenze della Regione nella gestione delle concessioni e subconcessioni di derivazione d’acqua per tutti gli utilizzi. Alla Valle d’Aosta verrebbero attribuite competenze sulla disciplina delle modalità di assegnazione, sulla durata delle concessioni, sui canoni e sulle valutazioni ambientali e paesaggistiche, comprese le eventuali misure compensative.
Particolare rilievo viene dato alle grandi derivazioni idroelettriche. La norma prevede infatti che la Regione adotti entro dodici mesi una legge specifica per definire procedure, requisiti dei concessionari e criteri di assegnazione. Le concessioni potranno avere una durata fino a 40 anni, con la possibilità di proroga per ulteriori dieci anni in relazione agli investimenti previsti e alla complessità dei progetti.
Le concessioni potranno essere assegnate tramite gara pubblica, partenariati pubblico-privati, società miste oppure anche attraverso società interamente pubbliche “in house”, costituite per finalità di interesse generale legate alla produzione energetica regionale.
Il testo introduce inoltre l’obbligo per i concessionari di garantire alla Regione una quota annua gratuita di energia da destinare ai servizi pubblici e a specifiche categorie di utenti individuate dalla normativa regionale. Rafforzato anche il ruolo istituzionale della Valle d’Aosta nei rapporti con Arera, attraverso forme di consultazione preventiva.
"Questa norma di attuazione rappresenta un passaggio importante per il rafforzamento dell’Autonomia della Valle d’Aosta nella gestione di una risorsa strategica come l’acqua, in particolare per le grandi derivazioni idroelettriche – commenta il presidente della prima Commissione, Marco Viérin (foto sopra) –. Si tratta di un quadro che consente alla Regione di definire le regole di assegnazione delle concessioni, nel rispetto dei principi europei e statali, ma con una maggiore aderenza alle specificità del territorio. Le concessioni idroelettriche sono in scadenza: questo rende necessario che il Consiglio Valle avvii da subito un lavoro approfondito e tempestivo per gestire al meglio una fase decisiva per il futuro energetico della nostra regione".
La norma di attuazione sarà ora sottoposta all’esame del Consiglio Valle prima della trasmissione alla Presidenza del Consiglio dei ministri per l’approvazione definitiva del decreto legislativo.




