C’è una richiesta riservata di incontro, seppur informale, con un 'ordine del giorno' tenuto lontano da occhi indiscreti. Tanto basta, in questa fase delicatissima della politica valdostana, per riaccendere interrogativi e tensioni attorno a Cva, la partecipata energetica regionale ormai stabilmente al centro degli equilibri politici e istituzionali della Valle d’Aosta.
Secondo quanto appreso da fonte certa e diretta, il capogruppo dell'Union Valdotaine in Consiglio Valle, Aurelio Marguerettaz (foto sotto), avrebbe inviato una nota riservata ai componenti della Giunta regionale chiedendo un incontro dedicato all’andamento e alla gestione della società partecipata. Un confronto politico-amministrativo che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe consentire un chiarimento interno su scenari, strategie e prospettive della Compagnia valdostana delle acque.
La riunione non si è ancora svolta; la data inizialmente ipotizzata sarebbe stata differita e al momento non risultano comunicazioni ufficiali né sul nuovo calendario né, soprattutto, sui temi che verranno affrontati.
Riserbo che inevitabilmente va ad alimentare le letture politiche, perché attorno a Cva, negli ultimi mesi, si è stratificato molto più di un semplice dibattito industriale. Nomine, governance e relativi emolumenti, strategie finanziarie, rapporti con Finaosta e ricadute sugli equilibri della maggioranza regionale hanno progressivamente trasformato la partecipata energetica nel vero 'baricentro' della legislatura.
La richiesta di un confronto diretto da parte di Marguerettaz viene quindi letta, negli ambienti politici, come il segnale di una riflessione interna all’area autonomista sul futuro della società e sulla gestione di una partita considerata strategica non solo sotto il profilo economico, ma anche politico.
Il fatto che l’incontro sia stato impostato con modalità strettamente riservate contribuisce ulteriormente a rafforzare il clima di attesa. Nessuna fuga di informazioni sui contenuti, anzi addirittura smentite (ben poco credibili) circa la veridicità della notizia; nessuna anticipazione ufficiale; nessuna indicazione sugli eventuali dossier destinati ad approdare sui tavoli degli amministratori pubblici.
A Palazzo regionale, però, la sensazione è che il confronto richiesto dal capogruppo unionista non sia un semplice aggiornamento tecnico, ma piuttosto il tentativo di riaprire una discussione politica complessiva su Cva in un momento in cui la partita energetica continua a intrecciarsi con gli assetti del potere valdostano.




