La Cgil avvia una nuova mobilitazione nazionale con due proposte di legge di iniziativa popolare dedicate alla sanità pubblica e al sistema degli appalti, con l’obiettivo di contrastare precarietà, lavoro povero e il progressivo indebolimento dei servizi essenziali.
Tra il 15 e il 16 maggio partiranno in tutta Italia le iniziative pubbliche di presentazione dei testi e la raccolta firme. Anche in Valle d’Aosta il sindacato sarà presente sabato 16 maggio ad Aosta con due punti informativi: davanti all’ingresso dell’ospedale regionale Umberto Parini, in viale Ginevra 3, dalle 8.30 alle 11.30, e al Mercato comunale di via Vevey, lato mercato coperto, dalle 10 alle 12.30.
Sanità pubblica, Cgil chiede più risorse e meno disuguaglianze
La prima proposta punta a rilanciare il Servizio sanitario nazionale, che secondo la Cgil sta attraversando una fase critica caratterizzata da carenza di personale, liste d’attesa in aumento e forti disparità territoriali nell’accesso alle cure.
Tra i punti principali figura la richiesta di portare il finanziamento del Servizio sanitario nazionale almeno al 7,5% del PIL, destinando le nuove risorse esclusivamente al rafforzamento delle strutture pubbliche e dei servizi territoriali.
Il sindacato propone inoltre il superamento del tetto di spesa per il personale sanitario, così da consentire nuove assunzioni di medici, infermieri e operatori sociosanitari e migliorare le condizioni di lavoro del personale.
Altro tema centrale è quello delle liste d’attesa, che secondo la Cgil non possono essere ridotte con interventi emergenziali ma solo attraverso un potenziamento strutturale del sistema pubblico e della presa in carico dei pazienti, in particolare anziani, cronici e fragili.
La proposta prevede anche il rafforzamento della sanità territoriale, delle Case e degli Ospedali di comunità, dei distretti socio-sanitari e dell’assistenza domiciliare.
La Cgil esprime infine preoccupazione per la crescita della sanità privata e integrativa, ribadendo che il diritto alla salute deve restare universale e non dipendere dalla disponibilità economica dei cittadini.
Appalti e subappalti, focus su salari e sicurezza
La seconda proposta di legge riguarda invece il sistema degli appalti e subappalti, considerato uno dei settori dove più frequentemente si concentrano bassi salari, precarietà e rischi per la sicurezza sul lavoro.
Tra gli obiettivi indicati dalla Cgil c’è il principio “stesso lavoro, stessi diritti”: i lavoratori impiegati in appalto o subappalto dovrebbero avere le stesse tutele, lo stesso salario e lo stesso contratto dei dipendenti diretti dell’azienda committente.
La proposta punta anche a contrastare il fenomeno delle false partite IVA, utilizzate – secondo il sindacato – per comprimere salari e diritti.
Particolare attenzione viene dedicata alla sicurezza sul lavoro, con un rafforzamento della responsabilità delle aziende committenti soprattutto nei comparti maggiormente esposti a infortuni e incidenti mortali.
Il testo propone inoltre limiti alle catene di subappalto nei settori più a rischio, maggiori controlli e trasparenza sulle condizioni contrattuali e, nei casi di appalti irregolari o fittizi, l’assunzione diretta del lavoratore da parte dell’azienda committente.
Con le due iniziative legislative, la Cgil intende aprire “una grande mobilitazione sociale e democratica” a difesa della sanità pubblica, della dignità del lavoro e della sicurezza nei luoghi di lavoro, invitando cittadini e lavoratori a partecipare alla raccolta firme in tutta Italia e anche in Valle d’Aosta.





