Economia - 12 maggio 2026, 11:15

Chiusura gallerie Signayes e Sorreley, 'autostrada gratis o scontata ai residenti tra Nus e Aosta Ovest per evitare il caos'

Nel nostro Tiroir, oggi, una lettera che contiene una proposta concreta in risposta alle preoccupazioni per i prevedibili, forti disagi

Chiusura gallerie Signayes e Sorreley, 'autostrada gratis o scontata ai residenti tra Nus e Aosta Ovest per evitare il caos'

Ho letto con attenzione della prossima chiusura delle gallerie di Signayes e Sorreley lungo il raccordo A5-SS27, prevista dall’11 giugno prossimo fino alla metà di giugno 2027 per lavori di manutenzione straordinaria.

Comprendo perfettamente la necessità degli interventi e l’importanza della sicurezza stradale, ma credo anch'io come molti che occorra valutare seriamente le conseguenze che questa lunga chiusura avrà sulla viabilità quotidiana della Valle d’Aosta centrale.

Parliamo di migliaia di automobilisti ogni giorno; lavoratori, studenti, trasportatori, famiglie e pendolari che si troveranno inevitabilmente a riversarsi sulle strade ordinarie, già oggi spesso congestionate nelle ore di punta. Il rischio concreto è quello di assistere per un anno intero a code interminabili, rallentamenti continui, aumento dell’inquinamento e perdita di tempo per tutti.

Per questo motivo vorrei lanciare una proposta che ritengo semplice e concreta alle istituzioni regionali e alla concessionaria autostradale: rendere gratuito o quantomeno fortemente scontato per i residenti valdostani il tratto autostradale dell’A5 compreso tra Nus e Aosta Ovest-Saint-Pierre per tutta la durata dei lavori. Una misura straordinaria per una situazione straordinaria.

Consentire ai residenti di utilizzare gratuitamente l’autostrada alleggerirebbe sensibilmente il traffico sulle statali, migliorando la circolazione e riducendo i disagi nei centri abitati attraversati quotidianamente da migliaia di veicoli. Sarebbe anche un segnale di attenzione concreta verso cittadini e imprese che subiranno inevitabilmente le conseguenze del cantiere.

In molte altre regioni italiane, in occasione di chiusure prolungate o emergenze viarie, sono già state adottate soluzioni simili. Non si tratta quindi di una richiesta assurda o irrealizzabile, ma di una scelta di buon senso.

Mi auguro che Regione, Comuni interessati e concessionaria possano sedersi attorno a un tavolo prima dell’avvio dei lavori e valutare seriamente questa possibilità. Aspettare che il traffico collassi per correre ai ripari sarebbe l’ennesimo errore evitabile.

Mauro Morelli

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