L’Azienda Usl della Valle d’Aosta entra ufficialmente nella rete formativa della Scuola di Specializzazione in Ematologia dell’Università degli Studi di Torino. Un passaggio che segna un doppio risultato: da un lato il riconoscimento del livello delle strutture sanitarie regionali, dall’altro un rafforzamento dell’offerta formativa per i medici in formazione.
La decisione arriva a seguito della richiesta formale dell’ateneo torinese, che ha individuato nell’Ospedale regionale “Parini” un contesto idoneo per ospitare gli specializzandi nei loro percorsi di formazione. I medici in specializzazione potranno così svolgere periodi di rotazione nei reparti valdostani, partecipando direttamente alle attività cliniche, sia in degenza sia negli ambulatori dedicati alle patologie ematologiche.
Un ambito, quello ematologico, già oggi ampiamente presidiato dalle strutture di Medicina interna e Oncologia dell’Usl, che seguono oltre 200 pazienti valdostani. Oltre alle patologie maligne del sangue, vengono trattate anche condizioni complesse come disturbi della coagulazione, neutropenie e quadri clinici al confine con l’immunologia.
Secondo il direttore sanitario, Mauro Occhi, l’ingresso nella rete universitaria conferma “il livello assoluto” dei reparti coinvolti. “Oncologia e Medicina interna – diretti rispettivamente da Lucio Buffoni e Giampaolo Carmosino – si dimostrano in grado di accompagnare la politica aziendale di recruitment, sia attraverso un elevato livello assistenziale sia grazie all’attrattività della pratica clinica diretta, spesso meno accessibile nei grandi ospedali per i giovani”.
Sulla stessa linea l’assessore regionale alla Sanità, Carlo Marzi, che sottolinea il valore della collaborazione con l’Università di Torino: “Si tratta di un’opportunità concreta di crescita per i giovani ematologi, che potranno sperimentare sul campo le attività cliniche. È anche un importante riconoscimento della qualità delle nostre strutture sanitarie e del lavoro portato avanti insieme all’Usl per costruire un servizio sempre più integrato, qualificato e attrattivo”.
L’ingresso nella rete formativa rappresenta quindi un ulteriore tassello nella strategia di rafforzamento del sistema sanitario valdostano, con l’obiettivo di coniugare qualità dell’assistenza, formazione e capacità di attrarre nuovi professionisti.




