Sanità - 05 maggio 2026, 10:40

Cisl Fp, 'bilancio sanità VdA 2026 fragile e scelte penalizzanti per il personale'

Cisl Fp, 'bilancio sanità VdA 2026 fragile e scelte penalizzanti per il personale'

Un disavanzo stimato superiore ai 24,7 milioni di euro, criticità strutturali irrisolte e tensioni crescenti sul fronte del personale. È un quadro preoccupante quello delineato da Giovan Battista De Gattis, referente sanità della CISL FP Valle d’Aosta, commentando il bilancio preventivo 2026 della sanità regionale, approvato con Delibera  575 del 17 novembre 2025.

Secondo il sindacato, il documento contabile certifica una situazione economico-finanziaria “particolarmente complessa”, che rischia di incidere sulla qualità dei servizi e sulla tenuta complessiva del sistema sanitario valdostano.

A rafforzare i timori è il parere negativo espresso dal Collegio Sindacale, che ha giudicato le previsioni “non pienamente attendibili” e non coerenti con i reali fabbisogni. Una bocciatura che, sottolinea la CISL FP, conferma le criticità già emerse in diverse sedi istituzionali.

Nel dettaglio, tra i principali nodi evidenziati figurano i ritardi negli investimenti per il rinnovo tecnologico, lo squilibrio tra risorse disponibili e necessità non rinviabili, oltre alla mancanza di coperture per interventi di sicurezza e adeguamento normativo. Restano inoltre incertezze su alcune fonti di finanziamento, in particolare sul pay-back e sull’edilizia sanitaria.

A pesare ulteriormente è l’aumento dei costi di gestione, soprattutto per il personale, i farmaci e i dispositivi medici, che – secondo il sindacato – non trova un adeguato riscontro in termini di incremento delle risorse.

'Scelta unilaterale e al limite della legittimità'

Nel mirino della CISL FP anche l’applicazione dell’articolo 32 del CCNL 2022-2024 sulle prestazioni aggiuntive. L’Azienda USL, evidenzia De Gattis, non riconoscerebbe i 50 euro previsti dal nuovo contratto, facendo invece riferimento alla tariffa oraria di 37 euro stabilita da un accordo sindacale risalente al 14 giugno 2013.

Una decisione definita “unilaterale e al limite della legittimità”, che rischia di alimentare ulteriori tensioni tra lavoratori e azienda sanitaria.

R.A.R. 2025, 'quote congelate senza confronto'

Altro fronte caldo riguarda i tempi di liquidazione delle quote residuali delle Risorse aggiuntive regionali (R.A.R.) 2025. Secondo quanto riferito dal sindacato, l’Assessorato avrebbe chiesto all’Azienda USL di congelare circa un milione di euro senza informare le organizzazioni sindacali.

Una situazione che sta generando “forte incertezza e malumore tra i dipendenti”, anche a causa dell’assenza di indicazioni operative chiare e di un confronto istituzionale.

'Richiesta di confronto e raccolta firme'

Alla luce di questo scenario, la CISL FP Valle d’Aosta chiede un chiarimento immediato e il ripristino del dialogo con l’Assessorato regionale alla Sanità. In attesa di una convocazione, giudicata “improcrastinabile”, il sindacato annuncia l’avvio di una raccolta firme per ottenere la liquidazione delle quote residuali R.A.R. 2025, nel rispetto degli accordi integrativi aziendali vigenti.

“Il rispetto dei limiti di spesa – conclude De Gattis – non può tradursi in una svalutazione del lavoro: servono scelte chiare e priorità condivise per garantire sostenibilità e qualità del sistema sanitario regionale”.

i.d.

SU