Politica - 05 maggio 2026, 06:17

Caso Testolin; gli alleati all'Uv, 'niente più ricorso in caso di Appello negativo'

Un'usciera fa 'buona guardia' all'ingresso della saletta a Palazzo regionale durante una riunione urgente della maggioranza

Un'usciera fa 'buona guardia' all'ingresso della saletta a Palazzo regionale durante una riunione urgente della maggioranza

Si alza la tensione nella maggioranza regionale dopo il vertice politico andato in scena ieri sera nella sede centrale dell’Union Valdôtaine. Al centro del confronto, la linea da tenere in vista dell’udienza d’Appello che riguarda il presidente della Giunta, Renzo Testolin.

Dal tavolo è emersa una posizione netta da parte degli alleati del Centro autonomista e di Rassemblement Valdotain: nessuna iniziativa ulteriore nel caso in cui la sentenza di secondo grado dovesse essere sfavorevole. Una condizione chiara, che suona come un vero e proprio 'ordine' perentorio politico nei confronti dell’Uv.

L’indicazione è quella di evitare nuovi ricorsi o ulteriori passaggi giudiziari, chiudendo la vicenda sul piano istituzionale qualora l’esito dell’Appello dovesse essere negativo. Una linea che segna una presa di distanza rispetto a possibili strategie difensive più articolate.

Nel dibattito interno non sono mancati distinguo e tensioni. Il capogruppo Uv, Aurelio Marguerettaz ha ribadito come sostenere l’incostituzionalità della norma rappresenti, a suo avviso, una scelta inopportuna anche sotto il profilo politico, perché rischierebbe di compromettere le azioni future.

Il confronto si inserisce in un quadro già complesso, segnato dalla recente decisione del tribunale di Aosta che ha escluso la Regione dal giudizio, chiarendo come l’ente non sia parte del processo e come il suo operato non sia direttamente in discussione. Un passaggio che, però, non ha alleggerito il clima politico.

Restano infatti forti le incognite sulle prossime mosse della maggioranza, chiamata a mantenere un equilibrio non semplice tra coesione politica e gestione di una vicenda giudiziaria delicata. La sensazione di più di un osservatore è quella di un’alleanza che, pur rimanendo formalmente compatta, si muove su un terreno sempre più fragile, con posizioni che iniziano a divergere e margini di manovra sempre più stretti.

Patrizio Gabetti

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