Eventi e appuntamenti - 02 maggio 2026, 08:08

Charvensod celebra gli 80 anni dalla ricostituzione del Comune

Memoria, identità e comunità al centro della serata inaugurale

Giovani tsarvensolen a 'lezione di comunità' insieme al sindaco, Ronny Borbey

Giovani tsarvensolen a 'lezione di comunità' insieme al sindaco, Ronny Borbey

Charvensod ha dato ufficialmente il via alle celebrazioni per l’80esimo anniversario della ricostituzione del Comune, avvenuta il 30 aprile 1946. Una ricorrenza densa di significato storico e simbolico, aperta giovedì sera con una cerimonia partecipata nella sala consiliare, tra memoria, testimonianze e riflessioni sul presente.

A ripercorrere le tappe che portarono alla rinascita amministrativa del paese è stato Jordy Bollon, consigliere comunale e membro della compagnia teatrale Le Digourdì. Il suo intervento ha ricostruito il passaggio cruciale dallo scioglimento del Comune – sancito nel 1928 dal governo fascista con l’accorpamento ad Aosta – fino alla riconquista dell’autonomia nel secondo dopoguerra.

Determinante fu la mobilitazione popolare: il 27 gennaio 1946 ben 424 residenti dell’allora frazione di Charvensod sottoscrissero una petizione per chiedere la ricostituzione del Comune. Tra le firme anche quelle di alcune donne, protagoniste di un primo, significativo coinvolgimento nella vita civile, pochi mesi prima del voto del 2 giugno 1946. La richiesta fu accolta dal Consiglio regionale il 29 aprile e formalizzata il giorno successivo con il decreto firmato dal presidente Federico Chabod.

Nel corso della serata è stata svelata e affissa nella sala consiliare la riproduzione della storica petizione, con le 424 firme autografe: un documento che restituisce volto e voce ai protagonisti di quella scelta collettiva e in cui molti cittadini possono oggi ritrovare i nomi dei propri familiari.

Spazio poi agli interventi istituzionali. Il presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, ha sottolineato come l’anniversario richiami “un momento fondamentale per l’Autonomia, nato dalla volontà dei cittadini e dalla scelta politica di restituire ai territori identità e capacità di decisione”. Un messaggio attuale, ha aggiunto, in un contesto in cui i Comuni restano “il primo presidio democratico e il punto più vicino ai cittadini”.

Il sindaco, Ronny Borbey, ha invece scelto un registro più intimo, definendo il 30 aprile “il compleanno della comunità”. Un’occasione per riflettere su un’identità fatta di differenze, integrazione e senso di appartenenza: “Ottant’anni di storia – ha detto – significano gioie condivise, dolori, battaglie politiche, ma soprattutto vita familiare. Perché Charvensod è una famiglia, con la sua casa comune che ci unisce”.

Sulla stessa linea la presidente del Consiglio comunale, Lucrezia Mammoliti, che ha evidenziato il valore della ricostituzione come “rinascita civile, democratica e morale” dopo uno dei periodi più difficili della storia italiana. “Il Comune – ha ricordato – è il primo presidio della democrazia, luogo di ascolto e partecipazione, chiamato ogni giorno a costruire fiducia e coesione sociale”.

Nel corso della serata sono stati consegnati attestati di riconoscimento agli ex sindaci e agli ex dipendenti comunali residenti, alla presenza di una numerosa rappresentanza della comunità: amministratori di ieri e di oggi, associazioni locali e cittadini.

A chiudere l’evento, la proiezione del cortometraggio 'Reconstitution. La vèille di gran dzor”' diretto da Alessandro Stevanon e interpretato da Le Digourdì, che racconta la notte alla vigilia delle prime elezioni comunali del novembre 1946.

Le celebrazioni proseguiranno nei prossimi mesi con nuove iniziative: tra queste, l’installazione di fotografie storiche in diversi punti del territorio, per mantenere viva la memoria e accompagnare la comunità lungo questo importante anniversario.

red.laprimalinea.it

SU