Economia - 29 aprile 2026, 13:05

'Connaître pour accueillir'; ad Aosta il via al percorso dei Jeunes Hôteliers Valdôtains

Foto di gruppo per i giovani albergatori valdostani che hanno partecipato all'iniziativa

Foto di gruppo per i giovani albergatori valdostani che hanno partecipato all'iniziativa

Ha preso il via martedì 28 aprile ad Aosta il progetto 'Connaître pour accueillir', il ciclo itinerante promosso dai Jeunes Hôteliers Valdôtains-JHV dell’Associazione degli albergatori valdostani-Adava che accompagnerà per tutto il 2026 gli operatori del settore turistico valdostano in un percorso di crescita tra cultura, impresa e ospitalità.

La prima tappa, dedicata al tema “Identité”, ha messo al centro il legame tra territorio e accoglienza, proponendo una giornata articolata tra arte, formazione e confronto diretto con alcune realtà d’eccellenza.

La mattinata si è aperta alla Chiesa di San Lorenzo con la visita alla mostra “Ad Atto” degli artisti Chicco Margaroli e Andrea Carlotto, presenti all’incontro. Un momento pensato per avvicinare i partecipanti al dialogo tra espressione artistica e identità territoriale.

Spazio poi all’esperienza sul campo con lo chef Paolo Griffa, che ha guidato i giovani albergatori all’interno del Caffè Nazionale. Una visita tecnica e narrativa allo stesso tempo, che ha permesso di approfondire l’organizzazione degli spazi, la filosofia del locale e le prospettive di sviluppo imprenditoriale.

Nel pomeriggio, il gruppo si è spostato all’Omama Social Hotel, dove l’albergatore Alessandro Cavaliere ha illustrato un modello di ospitalità innovativo, legato anche alla rigenerazione urbana. Cavaliere, membro dell’Executive Committee di HOTREC, ha inoltre approfondito il ruolo della rappresentanza a livello europeo e le dinamiche del settore.

Momento centrale della giornata è stata la presentazione ufficiale del progetto, illustrato dal presidente JHV Pietro Imbimbo Roullet e dalla vicepresidente Jennyfer Lale Murix, insieme al direttivo composto da Marta Bisazza, Samuela Charrere e Alessio Cugnetto. Il percorso si fonda su tre direttrici – conoscere, condividere e accogliere – con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza del territorio e migliorare la qualità dell’offerta turistica.

Nel corso dell’incontro è stato anche presentato il nuovo logo dei Jeunes Hôteliers Valdôtains, realizzato pro bono da Chicco Margaroli, simbolo di un’identità radicata nel territorio e proiettata verso il futuro.

"Vogliamo creare un percorso concreto di crescita e confronto tra colleghi – ha spiegato Imbimbo Roullet – mettendo al centro la conoscenza del territorio e delle persone che lo vivono ogni giorno. Solo attraverso dialogo e condivisione è possibile costruire un’accoglienza autentica e competitiva".

Il calendario prevede altre cinque tappe tra Cogne, Courmayeur, Champoluc, la Bassa Valle e Gressoney. Tra gli appuntamenti più significativi, la visita alle miniere di Cogne, un accesso inedito al Tunnel del Monte Bianco per comprendere il ruolo strategico dell’infrastruttura e momenti dedicati alla valorizzazione delle risorse naturali, come l’esperienza presso un impianto idroelettrico Cva e l’approfondimento a Mascognaz.

A chiudere la giornata, il commento del presidente Adava, Luigi Fosson: "Un progetto ambizioso che rafforza il senso di appartenenza e stimola il confronto tra generazioni, contribuendo alla crescita qualitativa del sistema turistico valdostano. Il gruppo giovani rappresenta una vera palestra per i futuri protagonisti del settore".

Un percorso che guarda al futuro dell’ospitalità valdostana partendo da un presupposto chiaro, conoscere il territorio per accoglierlo – e raccontarlo – al meglio.

red.laprimalinea.it

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