Cronaca - 29 aprile 2026, 06:34

Valanga alla Tsanteleina, rinviato al 23 giugno il processo a Matteo Giglio

Cinque i testimoni sentiti ieri mattina, dal giudice monocratico di Aosta Marco Tornatore nel processo a carico della guida alpina valdostana, Matteo Giglio, accusato di omicidio colposo plurimo, per la valanga del 13 aprile del 2023, in val di Rhemes, quando persero la vita tre aspiranti guide alpine. Testi sia della difesa che della parte civile; al termine delle audizioni il giudice ha rinviato l'udienza per poter sentire i due consulenti di parte.

 

Nella valanga morirono Lorenzo Holzknecht, 38 anni, campione di scialpinismo originario di Sondalo e cresciuto a Bormio, Sandro Dublanc, 43 anni, maestro di sci di Champorcher, ed Elia Meta, 36 anni, originario della provincia di Forlì-Cesena e finanziere del Sagf di Entrèves, a Courmayeur.

Tra i testimoni anche due aspiranti guide alpine che avevano partecipato all’uscita del 12 aprile, il giorno precedente alla tragedia, sempre con l’istruttore Giglio. Entrambi hanno riferito che quell’escursione era stata interrotta per ragioni di sicurezza, perchè non c’erano più le condizioni per proseguire ed erano tornati indietro, decisione condivisa con Giglio.

I due testi hanno inoltre ricostruito la riunione svolta la sera stessa, alla quale presero parte tutti gli allievi del corso e gli istruttori, compreso l’imputato. Un confronto, hanno spiegato, servito sia per fare il punto sulle prime giornate di attività sia per analizzare l’evoluzione delle condizioni meteo, descritte come particolarmente variabili.

Nel corso dell’incontro, secondo quanto riferito, era stata anche valutata l’ipotesi di spostare le uscite fuori Valle d’Aosta, ma le condizioni non erano favorevoli neppure altrove. Il procedimento entra ora in una fase tecnica, con l’audizione dei consulenti, attesa nella prossima udienza.

 

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