Negli ultimi giorni si sono registrate decine di tentativi di truffa in Valle d'Aosta ai danni di persone anziane, messi in atto con tecniche ormai note ma ancora purtroppo efficaci. A lanciare l’allarme è l’Arma dei carabinieri per tramite del comandante del Gruppo Aosta, il colonello Livio Propato, che invita la popolazione alla massima attenzione.
Il metodo più utilizzato resta quello del cosiddetto “finto carabiniere”. I truffatori contattano telefonicamente le vittime, spesso con toni concitati e allarmanti, raccontando di gravi incidenti stradali provocati da figli o parenti, oppure di presunti reati che li coinvolgerebbero. In altri casi, viene segnalata una inesistente clonazione della targa dell’auto, con conseguenze legali immediate.
L’obiettivo è sempre lo stesso: creare panico e spingere la vittima ad agire senza riflettere. Non mancano varianti ancora più insidiose. In alcuni episodi, gli anziani vengono invitati a uscire di casa con la scusa di verifiche urgenti in caserma, così da lasciare l’abitazione incustodita. In altri casi, i malviventi si presentano direttamente alla porta, fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine.
A quel punto scatta la richiesta: denaro contante, oro o gioielli, da consegnare immediatamente a un complice che si presenta al domicilio.
Si tratta di truffe organizzate nei dettagli, che sfruttano l’emotività e il naturale istinto di protezione verso i familiari. I criminali utilizzano tecniche sempre più sofisticate, arrivando anche a mascherare il numero telefonico o a mantenere occupata la linea per impedire alla vittima di chiedere aiuto.
L’Arma dei carabinieri ribadisce con forza un principio fondamentale:
nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede o ritira denaro e oggetti preziosi a domicilio.
Per difendersi, bastano alcune semplici precauzioni: diffidare sempre da telefonate che chiedono denaro con urgenza; non consegnare mai contanti o oggetti di valore a sconosciuti; non aprire la porta a chi non è chiaramente identificato; contattare subito un familiare o le forze dell’ordine in caso di dubbio; chiamare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 per segnalazioni o emergenze.
Fondamentale, sottolineano i carabinieri, è anche il ruolo della comunità: informare e proteggere le persone più fragili, condividendo queste indicazioni per prevenire nuovi raggiri.




