La Regione accelera sulla prevenzione sanitaria per mettere in sicurezza la stagione dell’alpeggio 2026. Nella seduta di venerdì 24 aprile, la Giunta di Renzo Testolin ha approvato la deliberazione che disciplina le modalità di utilizzo degli alpeggi estivi, introducendo anche misure stringenti a tutela del patrimonio zootecnico, in particolare contro la Dermatite Nodulare Contagiosa.
"Il provvedimento -si legge in una nota dell'Amministrazione regionale - si inserisce in un contesto ancora segnato dall’emergenza sanitaria legata alla diffusione della malattia in altre regioni italiane e si coordina con il Piano vaccinale 2026, già approvato a fine marzo".
Tra le novità principali, l’obbligo di vaccinazione per tutti i bovini provenienti da fuori Valle d’Aosta, condizione indispensabile per autorizzarne l’ingresso e la permanenza sul territorio durante la monticazione.
Intanto procede a ritmo sostenuto la campagna vaccinale regionale, avviata il 13 aprile. Nelle prime due settimane sono stati vaccinati oltre 13mila capi bovini, un risultato che l’asessorato alla Sanità intende consolidare nelle prossime settimane per raggiungere rapidamente la copertura totale prevista.
Un lavoro capillare sul territorio, reso possibile – sottolinea la Regione – dall’impegno dei veterinari dell’Azienda Usl, che stanno operando con autonomia organizzativa e con una programmazione collaudata assieme ad Anaborava, Arev, Iar e allevatori.
La delibera introduce una disciplina dettagliata per la gestione dei bovini provenienti da fuori regione. Gli animali già coperti da immunità vaccinale (campagna 2025) potranno essere trasferiti e vaccinati direttamente nello stabilimento di destinazione, previa autorizzazione veterinaria. I capi mai vaccinati dovranno invece concordare preventivamente modalità e tempi di vaccinazione con i Servizi veterinari, con soluzioni adattabili caso per caso. In tutti i casi sarà obbligatoria la sottoscrizione del modulo di accettazione della vaccinazione: senza questo passaggio, la movimentazione non sarà autorizzata.
Un elemento di semplificazione riguarda invece gli allevamenti valdostani; per via dell’elevata copertura vaccinale raggiunta nel 2025, i capi già immunizzati non dovranno rispettare ulteriori tempi di attesa dopo il richiamo. Viene quindi meno l’obbligo dei 28 o 60 giorni previsti in altri contesti normativi per le movimentazioni.




