Sport - 17 aprile 2026, 21:50

Giro d’Italia, svelata a 2.700 metri la tappa Aosta-Pila; spettacolo e 4.400 metri di dislivello

La vicesindaca di Aosta, Valeria Fadda insieme al sindaco di Gressan, René Cottino alla presentazione della tappa

La vicesindaca di Aosta, Valeria Fadda insieme al sindaco di Gressan, René Cottino alla presentazione della tappa

È stata presentata oggi venerdì 17 aprile alla Stella di Pila a 2.723 metri di quota, una delle frazioni più attese del Giro d'Italia 2026: la 14esima tappa Aosta–Pila, in programma sabato 23 maggio. Una scelta simbolica e spettacolare per un tracciato che promette di essere tra i più duri e decisivi della Corsa rosa.

Interamente disegnata sulle strade valdostane, la tappa misura 133 chilometri ma concentra oltre 4.400 metri di dislivello, numeri che la candidano a diventare uno snodo chiave per la classifica generale. La partenza simbolica sarà nel cuore del capoluogo, da piazza Chanoux ad Aosta, con il passaggio nel centro storico fino all’Arco di Augusto, mentre il via ufficiale è fissato a Saint-Christophe, in località Les Angelin.

Il percorso attraverserà ben 16 comuni valdostani – da Quart a Nus, da Valpelline a Sarre, fino a Saint-Pierre e Aymavilles – prima di affrontare la salita finale verso Pila, dove sarà posto il traguardo. Un itinerario che unisce tecnica e paesaggio, con continui cambi di ritmo e senza veri tratti di respiro.

Cinque i Gran Premi della Montagna disseminati lungo la frazione: Saint-Barthélemy, Doues, Lin Noire, Verrogne e l’ascesa conclusiva verso Pila, a quota 1.793 metri. A movimentare ulteriormente la giornata ci sarà anche un traguardo volante a Roisan. Un disegno altimetrico che lascia poco spazio alla tattica attendista e che potrebbe favorire attacchi da lontano. Ad anticipare la gara dei professionisti sarà il passaggio del Giro-E, la manifestazione dedicata alle biciclette a pedalata assistita, con partenza da Aymavilles e arrivo anch’essa a Pila.

Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Giunta, Renzo Testolin; l’assessore al Turismo, Sport e Commercio, Giulio Grosjacques, il sindaco di Gressan, René Cottino e la vicesindaca di Aosta, Valeria Fadda, insieme ai vertici organizzativi della corsa ovvero l’amministratore delegato di RCS Sport, Paolo Bellino e il direttore di corsa, Stefano Allocchio.

“Questa tappa sarà un appuntamento imperdibile per gli appassionati di ciclismo e un’occasione per mostrare al grande pubblico le bellezze della Valle d’Aosta”, ha sottolineato Grosjacques. Sulla stessa linea Testolin, che ha evidenziato come l’evento rappresenti “una vetrina internazionale per il territorio” e la conferma della capacità della regione di ospitare grandi manifestazioni sportive.

Bellino ha infine ricordato la portata globale della corsa, seguita in oltre 200 Paesi, definendola “una piattaforma unica per valorizzare territori e paesaggi”. Un palcoscenico mondiale che, ancora una volta, porterà le montagne valdostane sotto i riflettori del grande ciclismo.

red.laprimalinea.it

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