Emozioni, tradizione e cultura si sono intrecciate ieri a Jovençan, teatro della terza eliminatoria primaverile del 69esimo Concours Régional Batailles de Reines. Un appuntamento che ha richiamato allevatori, appassionati e curiosi, confermando ancora una volta la forza identitaria di una manifestazione che va ben oltre la semplice competizione.
Sono state 100 le bovine iscritte, 90 quelle effettivamente scese nell’arena, suddivise in 24 di prima categoria, 26 di seconda e 40 di terza. Numeri importanti che raccontano la vitalità di una tradizione radicata nella cultura rurale valdostana, dove ogni sfida rappresenta il risultato di un lungo lavoro di allevamento, selezione e cura.
A imporsi nella Prima categoria è stata PAZZESKA dei Frères Brillo di Quart, che ha avuto la meglio in finale su TRESOR dei Frères Diemoz di Saint-Christophe. Sul terzo gradino del podio BIJOU di Edy Gontier di Aymavilles, seguita da DRAPEAU dei Frères Clos di Jovençan.
Nella Seconda categoria il successo è andato a TIGRE di Alfreda Tillier di Gressan, vincitrice su BENJABI di Jean Antoine Maquignaz di Valtournenche, mentre JARDIN e BORGA dei Frères Quendoz di Jovençan hanno chiuso rispettivamente al terzo e quarto posto.
In Terza categoria, dominio di EUFORIE della Società La Borettaz di Gressan, che ha superato in finale TORMENTA dei Frères Quendoz; ancora Quendoz protagonisti con SOULIDA e ZARA, terza e quarta classificate.
Il titolo di “Regina del peso” è stato assegnato a CORBÒ, imponente bovina da 705 chilogrammi presentata da Rubens Bovet.
Ma al di là dei risultati, ciò che emerge con forza è il valore simbolico dell’evento, espressione di un rapporto tra uomo e animale fondato su rispetto e conoscenza: “Quello che vediamo oggi non è semplice agonismo – ha sottolineato il presidente dell’Association, Roberto Bonin – ma la celebrazione di un legame profondo che unisce da secoli l’uomo delle nostre montagne alle sue reines. Ogni scontro è regolato per garantire l’incolumità degli animali: non si tratta di combattimenti cruenti, ma di confronti naturali in cui prevale la nobiltà”.
Parole che richiamano il senso più autentico della manifestazione, fatta di passione, fatica e competenza, ma anche della volontà di trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio culturale unico.
Il circuito primaverile proseguirà domenica 19 aprile a Gignod, sede della quarta eliminatoria, in un calendario che accompagnerà allevatori e pubblico verso le fasi finali di una delle tradizioni più sentite della Valle. Per maggiori informazioni e per consultare il programma completo, è disponibile la pagina web ufficiale: https://new.express.adobe.com/webpage/VJ2D3RMxTuN8y .






