Sindaci arrabbiati per "ritardi nelle comunicazioni", residenti preoccupati. Nella vallata del Gran San Bernardo cresce l'ansia per una prospettiva che, quasi inaspettatamente, assume contorni sempre più concreti, ovvero la chiusura totale della galleria Côte de Sorreley, infrastruttura strategica che collega l’autostrada A5 alla statale 27. Un intervento di manutenzione straordinaria ritenuto ormai inevitabile – e imminente – potrebbe infatti comportare uno stop prolungato, stimato in circa un anno.
La Regione attendeva l'autorizzazione ministeriale, che è arrivata pochi giorni fa; i lavori potrebbero partire già tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. Il tempo stringe: la galleria, a quanto appreso, non risponderebbe più agli standard normativi richiesti, rendendo necessario un intervento radicale.
L’ipotesi di mantenere almeno un transito parziale – ad esempio con un senso unico alternato – sarebbe stata scartata. Una soluzione del genere allungherebbe eccessivamente i tempi, rendendo difficile rispettare la scadenza fissata per il completamento dei lavori entro il 2027, oltre a comportare costi più elevati.
La notizia ha già innescato una forte preoccupazione tra amministratori locali, cittadini e operatori economici della vallata. I timori riguardano soprattutto le ripercussioni sul piano socio-economico: dai disagi per i lavoratori pendolari alle difficoltà per le imprese, fino agli effetti sul turismo, in un’area fortemente legata ai flussi da e verso la Svizzera.
Il sindaco di Saint-Rhémy-en-Bosses, Alberto Ciabattoni, conferma che gli amministratori della vallata hanno scritto alla Presidenza della Giunta rappresentando il disagio della popolazione e delle aziende locali, chiedendo un incontro prima possibile per chiarire le modalità dell’intervento.
Richiesta alla quale si associa il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, perchè le criticità non si fermano ovviamente alla vallata; anche Aosta guarda con apprensione agli effetti della chiusura. Il traffico, in particolare quello leggero e turistico, rischia di riversarsi sul capoluogo, aggravando una viabilità già sotto pressione; nel capoluogo sono infatti in corso lavori alla rotatoria di Saraillon e sono previsti interventi estivi su via Roma. Uno scenario che, sommato all’aumento dei flussi, potrebbe tradursi in una congestione significativa, soprattutto nei mesi di maggiore afflusso. Per quanto riguarda i mezzi pesanti, si fa strada l’ipotesi di una deviazione sul traforo del Monte Bianco, che nel 2026 resterà aperto. Ma la gestione complessiva dei flussi resta tutta da definire.
Al momento, le informazioni ufficiali sono ancora limitate. La questione è considerata delicata e le comunicazioni istituzionali procedono con cautela. Tuttavia, secondo quanto filtra, la società autostradale Sav dovrebbe diffondere già nei prossimi giorni una nota con i dettagli dell’intervento.




