Cronaca - 10 aprile 2026, 09:10

Il questore di Aosta Cannavale, 'violenza giovanile e nuove dipendenze, serve una risposta corale'

Il questore di Aosta, Angela Cannavale

Il questore di Aosta, Angela Cannavale

La Valle d’Aosta non è immune dai fenomeni di disagio che stanno attraversando il resto del Paese. La violenza giovanile, il bullismo, l’abbassamento dell’età di chi commette reati e la diffusione delle dipendenze sono segnali che emergono anche in un contesto tradizionalmente considerato coeso e tranquillo.

A tracciarne un primo quadro è il nuovo questore di Aosta, Angela Cannavale, insediatasi da pochi giorni negli uffici di Corso Battaglione. Sessant’anni, originaria di Napoli, in Polizia dal 1991, è la prima donna a ricoprire questo incarico nel capoluogo regionale. Per lei, però, si tratta di un ritorno in Valle: tra il 2013 e il 2015 aveva già guidato la Divisione anticrimine della Questura aostana.

"È un ritorno gradito – spiega – anche perché conosco il territorio, parte del personale ancora attivo in questura, nonchè le dinamiche criminali locali". Un contesto che definisce ancora caratterizzato da "forte coesione sociale", ma non privo di criticità.

Tra queste, la crescente esposizione dei più giovani a fenomeni di disagio e devianza. "L’abbassamento dell’età di chi commette reati è un fenomeno diffuso – osserva – e va affrontato con un lavoro corale tra famiglie, istituzioni e forze dell’ordine".

Le cause sono molteplici: dalla certa influenza dei social al sentimento pervasivo di noia, dalla ricerca di emozioni forti fino alla precarietà economica e psicologica che attraversa le famiglie. "In questo dilagare della violenza – aggiunge Cannavale – sembra che la vita umana possa valere meno, ma bisogna avere fiducia nei giovani. È l’unico vero rimedio".

Il disagio si riflette anche nella diffusione delle sostanze stupefacenti. "L’uso di droga è presente anche in Valle – sottolinea – spesso legato a una voglia di evasione che si traduce in scelte negative". Un fenomeno che si intreccia con nuove forme di accesso, come il dark web, e con episodi recenti, tra cui il primo sequestro in regione di Fentanyl, l’oppioide noto come la 'droga degli zombie'. Accanto alle dipendenze, restano sotto osservazione altri reati: dalle truffe agli anziani – "tra i più odiosi, perché colpiscono chi ha meno strumenti di difesa" – a quelle online, in aumento, fino agli atti persecutori e alle estorsioni sessuali.

Sul territorio, non mancano aree più sensibili, dove diversi residenti segnalano episodi di degrado e spaccio. Tuttavia, secondo il questore, la risposta non può essere solo repressiva. "I giovani spesso risentono della mancanza di punti di riferimento. È necessario stimolare il loro impegno sociale e rafforzare una cultura del rispetto fin dalla più tenera età".

In quest’ottica, la Questura intende promuovere iniziative di prevenzione rivolte sia ai ragazzi sia agli anziani, per contrastare da un lato bullismo e devianze, dall’altro il fenomeno delle truffe. Il quadro, complesso, si inserisce in un cambiamento più ampio della società. "La velocità con cui il mondo evolve – riflette Cannavale – può generare un disagio comportamentale: il cervello fatica a mantenere equilibrio e stabilità, e questo si riflette nei comportamenti".

Nonostante le criticità, il questore rivendica un approccio improntato alla fiducia: "La storia ci insegna che ai periodi bui seguono sempre fasi di rinascita. Alla fine, la vita e il bene prevalgono".

pa.ga.

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