Economia - 09 aprile 2026, 06:37

'Fattoria solare Pioule', avvio lavori a luglio e ultimazione a fine anno

Un esempio di fattoria solare

Un esempio di fattoria solare

L’avvio dei lavori slitta all’estate 2026, ma con l’obiettivo di completare l’impianto entro fine anno. È quanto ha riferito l’assessore allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy, rispondendo in Consiglio Valle all’interrogazione presentata dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra sul progetto 'Fattoria solare Pioule', promosso da Cva Eos.

Nel corso della seduta dell’8 aprile, l’assessore ha fatto il punto sull’iter amministrativo e tecnico dell’impianto fotovoltaico da due megawatt previsto nell’area dell’ex tiro a volo di Saint-Vincent, chiarendo le ragioni dei ritardi rispetto al cronoprogramma iniziale.

Bertschy ha innanzitutto ricordato che l’Autorizzazione unica è stata pubblicata il 17 marzo scorso sul Bollettino ufficiale regionale, segnando un passaggio fondamentale per la realizzazione dell’opera. Tuttavia, ha spiegato, il percorso prevede ancora alcuni adempimenti tecnici e amministrativi prima dell’apertura del cantiere.

“In questa fase – ha sottolineato – Cva Eos ha già trasmesso agli enti competenti le richieste per il rilascio delle concessioni e per la costituzione delle servitù necessarie alla realizzazione del cavidotto di connessione, che sarà in capo a Deval. Parallelamente, nei prossimi giorni verrà perfezionato con la Regione il contratto definitivo per i diritti reali di godimento dei terreni interessati dall’impianto”.

Sul fronte operativo, l’assessore ha precisato che la società sta completando le valutazioni tecniche propedeutiche all’affidamento dei lavori. Sarà infatti l’impresa incaricata a sviluppare il progetto esecutivo e a definire il cronoprogramma definitivo.

Un passaggio chiave riguarda i tempi dell’Autorizzazione unica: “L’avvio dei lavori – ha evidenziato Bertschy – non potrà avvenire prima del suo consolidamento, previsto a 120 giorni dalla pubblicazione sul Bur, quindi indicativamente a luglio 2026”. A questo si aggiungono il perfezionamento degli accordi sui terreni e l’ottenimento delle ulteriori concessioni necessarie.

Nonostante lo slittamento rispetto alle previsioni iniziali, l’obiettivo indicato resta chiaro: partire “non appena possibile” dopo il consolidamento dell’autorizzazione e completare l’impianto in circa quattro mesi. “Questo ci consente di prevedere, in via indicativa, la conclusione dei lavori entro la fine dell’anno”, ha concluso l’assessore.

Una tempistica che, però, non ha convinto il consigliere Andrea Campotaro, il quale ha evidenziato come il cronoprogramma originario prevedesse la chiusura dei lavori già nel primo trimestre 2026. Da qui la richiesta di maggiore chiarezza e di un monitoraggio costante per evitare ulteriori ritardi in un progetto ritenuto strategico per la transizione energetica della regione.

 

red.laprimalinea.it

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