"A Chamdpepraz ha vinto l'onestà". Cosi aveva scritto su Facebook e poi dichiarato a La Stampa Monica Cretier, rieletta sindaca dopo la turbolenta vicenda elettorale che aveva portato all’annullamento del voto e al ritorno alle urne. Ora però i carabinieri hanno avviato accertamenti di natura amministrativa sulla stessa Cretier, per verificare se, nel periodo di decadenza dalla carica di sindaco, abbia continuato a esercitare in alcune occasioni funzioni proprie da 'prima cittadina' senza averne titolo.
Al momento non risulta aperto alcun fascicolo penale in Procura, ma le verifiche riguardano una serie di episodi segnalati, a partire da quanto riportato dalla minoranza consiliare in una comunicazione inviata il 13 marzo scorso al commissario comunale Osvaldo Chabod, alla Prefettura e alla Presidenza della Regione.
La vicenda nasce dalla sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Valle d’Aosta che, con decisione del 30 gennaio scorso, ha annullato l’esito delle elezioni comunali del settembre 2025, disponendo la ripetizione del ballottaggio, poi fissato al 29 marzo. Da quel momento, Cretier risultava decaduta dalla carica di sindaco, con la gestione del Comune affidata al commissario.
Secondo quanto emerge dalla documentazione ufficiale, tra cui la risposta della Struttura enti locali della Regione, datata 22 marzo, alla lista 'Champdepraz Avenir', al Presidente della Giunta, Renzo Testolin e al commissario Chabod, la ex sindaca sarebbe stata vista “in ripetute occasioni” continuare a occuparsi dell’amministrazione comunale.
In particolare, la stessa Cretier, convocata dal commissario, ha ammesso di aver effettuato un sopralluogo sul territorio insieme alla ditta incaricata dei lavori di rifacimento della segnaletica stradale orizzontale. Un intervento che, pur motivato da una richiesta dell’impresa, è stato ritenuto non opportuno alla luce della sua posizione giuridica in quel momento. A seguito del confronto, Cretier si è impegnata formalmente a evitare comportamenti non conformi alla sentenza del Tar, mantenendosi estranea all’attività istituzionale fino al voto.
Ma non è l’unico episodio finito sotto osservazione. Nel mese di marzo, infatti, la stessa Cretier avrebbe concesso un’autorizzazione “orale” ad alcuni impresari locali per organizzare una gara di sport popolare in un’area comunale.
Un fatto che, se confermato, rafforzerebbe l’ipotesi di un esercizio di fatto di funzioni amministrative in assenza di titolo. Su questo insieme di elementi si stanno ora concentrando gli accertamenti dei carabinieri, chiamati a verificare la natura e la portata delle condotte segnalate.
La questione resta, per ora, circoscritta al piano amministrativo; l’esito delle verifiche potrebbe chiarire se si sia trattato di iniziative isolate o di un comportamento più sistematico durante il periodo di commissariamento del Comune di Champdepraz.




