Si rinnova anche quest’anno, dal 10 al 15 aprile, l’appuntamento per gli studenti valdostani con il Viaggio della Memoria, organizzato dall’assessorato regionale dell'Istruzione e dalla Presidenza della ìGiunta, nell’ambito delle iniziative di promozione, presso le giovani generazioni, degli ideali di libertà e democrazia e del valore della Memoria.
Circa 100 studenti delle classi 4e e 5e della scuola secondaria di secondo grado hanno partecipato, nei mesi scorsi, al Concorso in memoria di Cesare Dujany, dal titolo '2 giugno 1946 – 2 giugno 2026. Le radici di un patrimonio di democrazia da non disperdere', promosso dalla Presidenza e dalla Sovraintendenza agli studi, in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza.
I vincitori del concorso sono stati premiati con la partecipazione al Viaggio della Memoria 2026: un’esperienza a Cracovia, Auschwitz e Birkenau pensata per la classe 4^ A AFM dell’Istituzione scolastica di istruzione tecnica e professionale "I. Manzetti", di Aosta, per due studenti della classe 4^ A dell’Institut Agricole Régional – IAR, di Aosta, per la classe 5^ B SSN dell’Istituzione scolastica di istruzione liceale, tecnica e professionale di Verrès e per uno studente della classe 5^ IAM dell’Istituto professionale industria e artigianato “Don Bosco” di Châtillon. Il programma dell’iniziativa prevede la visita guidata al centro storico di Cracovia, al suo ghetto ebraico, al Museo Fabbrica Oskar Schindler e al Memoriale di Auschwitz e Birkenau.
"Il Viaggio della Memoria è molto più di una semplice visita a luoghi storici - afferma l’assessore Erik Lavevaz - è un’esperienza educativa e umana profondamente significativa. Portare giovani e adulti nei siti legati alla Shoah, come i campi di concentramento e sterminio, significa confrontarsi direttamente con una delle pagine più drammatiche della storia. Questi viaggi aiutano a trasformare la memoria da qualcosa di astratto, studiato sui libri, a qualcosa di concreto e tangibile. Ma il valore del Viaggio della Memoria non si limita al passato: è uno strumento fondamentale per il presente e il futuro. Ricordare serve a riconoscere i segnali dell’odio, del razzismo e dell’indifferenza anche oggi, e a costruire una coscienza civile più consapevole”.
Oltre alle visite, il percorso formativo di accompagnamento prevede attività di approfondimento e di rielaborazione dell’esperienza con educatori dell’Associazione di promozione sociale Deina, di Torino, alla quale è affidata la gestione dell’iniziativa.




