Attualità - 03 aprile 2026, 16:40

Conto alla rovescia per il Viaggio della Memoria 2026

Conto alla rovescia per il Viaggio della Memoria 2026

Si rinnova anche quest’anno, dal 10 al 15 aprile, l’appuntamento per gli studenti valdostani con il Viaggio della Memoria, organizzato dall’assessorato regionale dell'Istruzione e dalla Presidenza della ìGiunta, nell’ambito delle iniziative di promozione, presso le giovani generazioni, degli ideali di libertà e democrazia e del valore della Memoria. 

Circa 100 studenti delle classi 4e e 5e della scuola secondaria di secondo grado hanno partecipato, nei mesi scorsi, al Concorso in memoria di Cesare Dujany, dal titolo '2 giugno 1946 – 2 giugno 2026. Le radici di un patrimonio di democrazia da non disperdere', promosso dalla Presidenza e dalla Sovraintendenza agli studi, in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza.

I vincitori del concorso sono stati premiati con la partecipazione al Viaggio della Memoria 2026: un’esperienza a Cracovia, Auschwitz e Birkenau pensata per la classe 4^ A AFM dell’Istituzione scolastica di istruzione tecnica e professionale "I. Manzetti", di Aosta, per due studenti della classe 4^ A dell’Institut Agricole Régional – IAR, di Aosta, per la classe 5^ B SSN dell’Istituzione scolastica di istruzione liceale, tecnica e professionale di Verrès e per uno studente della classe 5^ IAM dell’Istituto professionale industria e artigianato “Don Bosco” di Châtillon. Il programma dell’iniziativa prevede la visita guidata al centro storico di Cracovia, al suo ghetto ebraico, al Museo Fabbrica Oskar Schindler e al Memoriale di Auschwitz e Birkenau. 

"Il Viaggio della Memoria è molto più di una semplice visita a luoghi storici -  afferma l’assessore Erik Lavevaz - è un’esperienza educativa e umana profondamente significativa. Portare giovani e adulti nei siti legati alla Shoah, come i campi di concentramento e sterminio, significa confrontarsi direttamente con una delle pagine più drammatiche della storia. Questi viaggi aiutano a trasformare la memoria da qualcosa di astratto, studiato sui libri, a qualcosa di concreto e tangibile. Ma il valore del Viaggio della Memoria non si limita al passato: è uno strumento fondamentale per il presente e il futuro. Ricordare serve a riconoscere i segnali dell’odio, del razzismo e dell’indifferenza anche oggi, e a costruire una coscienza civile più consapevole”.

Oltre alle visite, il percorso formativo di accompagnamento prevede attività di approfondimento e di rielaborazione dell’esperienza con educatori dell’Associazione di promozione sociale Deina, di Torino, alla quale è affidata la gestione dell’iniziativa. 

red.laprimalinea.it - info Regione

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