Politica - 30 marzo 2026, 12:03

Mutui regionali prima casa, la Giunta aggiorna le regole e amplia la platea dei beneficiari

'Con queste disposizioni - afferma l'assessore Baccega - puntiamo a rendere il sistema dei mutui agevolati più inclusivo, flessibile e coerente con le nuove dinamiche sociali, rilanciando uno strumento considerato strategico per il futuro abitativo della Valle d’Aosta'

Mutui regionali prima casa, la Giunta aggiorna le regole e amplia la platea dei beneficiari

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Un passo significativo è compiuto dall'Amministrazione regionale sul fronte delle politiche abitative, avviando un aggiornamento organico delle disposizioni applicative per la concessione dei mutui a tasso agevolato destinati alla prima casa. Nella seduta di venerdì 27 marzo è stata infatti esaminata una proposta di deliberazione, presentata dall’assessore al Bilancio, Finanze e Politiche creditizie Mauro Baccega (foto sotto), che interviene in maniera strutturale sulla disciplina prevista dalla Legge regionale 3/2013, adeguandola alle trasformazioni del mercato immobiliare e alle nuove esigenze sociali.

Il provvedimento rappresenta una revisione completa del sistema dei mutui regionali gestiti tramite il fondo di rotazione presso Finaosta, confermando al tempo stesso uno degli strumenti cardine per favorire l’accesso alla casa in Valle d’Aosta. La proposta sostituisce integralmente le precedenti disposizioni, ridefinendo l’intero percorso di accesso al finanziamento: dai requisiti dei richiedenti ai limiti economici, dalle tipologie di intervento ammissibili fino alle modalità di presentazione delle domande, istruttoria ed erogazione.

Soddisfatto l’assessore Baccega, che sottolinea come l’intervento renda lo strumento "più aderente ai bisogni reali delle famiglie valdostane" e capace di rispondere ai cambiamenti sociali ed economici degli ultimi anni. Un aggiornamento che, nelle intenzioni dell’esecutivo, amplia le opportunità di accesso e introduce soluzioni per situazioni finora escluse, con particolare attenzione ai giovani.

Più immobili e nuovi ambiti di applicazione

Tra le principali novità spicca l’ampliamento del perimetro territoriale e funzionale della misura. Saranno infatti ammessi a finanziamento interventi di acquisto, costruzione e recupero – anche con ampliamento – di abitazioni situate nelle zone D, E e F dei Piani regolatori comunali, a condizione che sia prevista la destinazione ad abitazione principale o permanente.

Un’apertura significativa riguarda anche il comparto agricolo: i mutui potranno essere concessi per abitazioni annesse a immobili destinati all’attività agricola, segnando un’estensione importante rispetto al passato.

Accesso esteso agli emigrati e nuove tutele per separati

La riforma introduce inoltre un elemento di forte impatto sociale: l’estensione esplicita della misura ai cittadini iscritti all’AIRE. I valdostani residenti all’estero potranno accedere al mutuo regionale sia in caso di rientro definitivo sia per il recupero di un’abitazione di proprietà sul territorio.

Novità rilevanti anche per chi ha affrontato una separazione. La proposta prevede infatti una deroga che consente ai soggetti legalmente separati di richiedere nuovamente il mutuo prima casa, anche se ne hanno già beneficiato in passato, purché non risultino assegnatari dell’abitazione coniugale finanziata con precedente mutuo regionale.

Sostegno economico e incentivi energetici

Sul piano economico, il provvedimento introduce un contributo forfettario di 4.000 euro destinato a coprire le spese accessorie legate alla stipula del mutuo, come costi notarili, assicurativi, perizie e istruttoria.

Restano confermati i limiti massimi di finanziamento: fino a 180.000 euro, elevabili a 200.000 euro per immobili con classificazione energetica pari o superiore alla classe A. Una scelta che mantiene un chiaro incentivo alla qualità e all’efficienza energetica degli edifici.

Focus su giovani e fasce più fragili

Particolare attenzione è infine riservata ai giovani e ai nuclei con minore capacità economica, nel solco di una politica abitativa che punta a rafforzare l’accesso alla prima casa e il legame tra istituzioni e comunità.

"Con questo aggiornamento - afferma l'assessore Baccega - puntiamo a rendere il sistema dei mutui agevolati più inclusivo, flessibile e coerente con le nuove dinamiche sociali, rilanciando uno strumento considerato strategico per il futuro abitativo della Valle d’Aosta".

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