L’assessorato regionale dell'Istruzione, Cultura e Politiche identitarie ha presentato oggi, lunedì 30 marzo, il programma degli appuntamenti clou della seconda edizione del Premio letterario Valle d’Aosta, il cui sottotitolo è 'Letteratura oltre i confini'.
“Il Premio letterario ha un valore che dà una nuova centralità al libro e alla narrazione in Valle d’Aosta: da una parte c’è l’altissimo livello delle opere selezionate, dall’altra c’è l’idea che una comunità come la nostra ritrovi un’attenzione specifica per la parola scritta come mezzo di scoperta. Una scoperta rivolta ai confini fuori e dentro di noi, che siamo particolarmente felici di aver potuto portare avanti: perché la lettura è uno spazio in cui si apprezzano il pensiero complesso e le sottigliezze, strumenti sempre più necessari in un mondo che troppo spesso traccia linee di separazione prive di un senso completo", ha sottolineato l’assessore Erik Lavevaz (nella foto con la dirigente Alessia Favre)
Tra giovedì 9 e domenica 12 aprile, Aosta e Pila ospiteranno sette appuntamenti che accompagneranno il pubblico in un percorso articolato tra narrativa, saggistica, performance e musica. Protagonisti di questa seconda edizione saranno i tre autori finalisti Teresa Ciabatti con il romanzo “Donnaregina” (Mondadori), Alcide Pierantozzi con “Lo sbilico” (Einaudi) e Giulia Scomazzon con “8.6 gradi di separazione” (Nottetempo). Accanto a loro, le autrici delle menzioni speciali Linda Laura Sabbadini per la saggistica con “Il Paese che conta. Come i numeri raccontano la nostra storia” (Marsilio) e Paulina Spiechowicz con il suo esordio “Mentre tutto brucia” (Nutrimenti).
"C'è una parentela stretta fra i libri vincitori di quest'anno. – ha commentato il Presidente di Giuria, Paolo Giordano -. Ha a che fare con il concentrarsi su qualcosa di molto intimo e bruciante. Una dipendenza, una diagnosi psichiatrica, il rapporto con una figlia. E ha a che fare con un'attitudine specifica al racconto, lontana da ogni compromesso e dall'autocommiserazione. Sono romanzi, questi, spietati innanzitutto verso sé stessi, privi del vittimismo che negli ultimi anni è diventato canone paraletterario. Forse quello che salterà all'occhio sarà soprattutto il dominio del racconto memorialistico, dell'io narrante che è al centro in ognuno. Ma non si tratta davvero di quello. Si tratta di spogliare la realtà esterna dalla retorica, offrendo in cambio sé stessi. Di rivelare il fuori attraverso il sacrificio del proprio vissuto".
Tra le novità dell’edizione del 2026 anche l’appuntamento Premioff dedicato alla presentazione dell’ultima fatica letteraria di Veronica Raimo, una dei membri della Giuria del Premio, che, nella mattinata di domenica 12 aprile, presenterà, in dialogo con il Presidente Paolo Giordano, il suo romanzo “Non scrivere di me” uscito il 3 febbraio per Einaudi. Fanno parte della Giuria anche Laura Marzi, Stefano Petrocchi e Simonetta Sciandivasci.
Il programma
Un’apertura in fuori programma tutta dedicata alle scuole. Alcune classi del LICAM di Aosta incontreranno infatti Paulina Spiechowicz, autrice della menzione speciale al romanzo d’esordio “Mentre tutto brucia” e dialogheranno con lei sulla scrittura e sul valore della lettura oggi per le giovani generazioni. L’appuntamento, che ha il patrocinio dell’Università della Valle d’Aosta, si svolgerà in forma riservata agli studenti nell’ex Aula magna.
Il primo appuntamento aperto alla comunità è invece in programma giovedì 9 aprile alle ore 18, ad Aosta, presso il Conservatoire de la Vallée d’Aoste: in quella occasione la stessa Spiechowicz, dialogherà con Laura Marzi, membro della Giuria. L’incontro sarà introdotto da un intervento musicale a cura del Conservatoire de la Vallée d’Aoste.
Il giorno successivo, venerdì 10 aprile, il Premio letterario propone due appuntamenti con i finalisti. Alle ore 18, ad Aosta, presso Palais Roncas, Giulia Scomazzon presenterà il suo libro a partire dagli spunti e dalle domande di Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e membro della Giuria. Alle ore 21, sempre ad Aosta, al Criptoportico forense, sarà la volta di Alcide Pierantozzi, in dialogo con Veronica Raimo. Entrambi gli incontri saranno accompagnati dalle performance artistiche di Tamtando e Paola Corti.
Sabato 11 aprile, un’altra giornata intensa di eventi, si aprirà con un appuntamento in vetta: alle 9.30 il Panoramic Bistrot de La Stella di Pila accoglierà la presentazione del saggio “Il Paese che conta. Come i numeri raccontano la nostra storia” di Linda Laura Sabbadini, alla presenza dell’autrice della menzione speciale per la saggistica, in dialogo con Paolo Giordano, Presidente della Giuria.
Nel pomeriggio, alle ore 15, ad Aosta, presso la Biblioteca regionale Bruno Salvadori, la terza finalista Teresa Ciabatti incontrerà il pubblico in un incontro condotto e moderato dalla giornalista Simonetta Sciandivasci, e accompagnato nuovamente dagli interventi musicali a cura di Tamtando insieme a Paola Corti.
Il gran finale è atteso per sabato 11 aprile alle ore 18, al Teatro Splendor di Aosta, con la cerimonia finale del Premio, condotta dalla giornalista Alessandra Tedesco di Radio 24, che vedrà la partecipazione dei tre finalisti Teresa Ciabatti, Alcide Pierantozzi e Giulia Scomazzon. Ospite della serata sarà Simona Molinari, affiancata alla chitarra da Egidio Marchitelli, che accompagnerà in musica l’evento.
Nella serata saranno svelati sia la vincitrice assoluta / il vincitore assoluto del Premio, sia la menzione speciale assegnata dalla Giuria popolare dei grandi lettori della Valle d’Aosta impegnati in questo mese nel rush finale di lettura dei testi.
A completare il calendario, infine, l’appuntamento Premioff, in programma domenica 12 aprile alle ore 11, ad Aosta, presso Erbavoglio Anselmo: Veronica Raimo dialogherà con Paolo Giordano presentando il suo ultimo romanzo “Non scrivere di me” (Einaudi).
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, ma la prenotazione è obbligatoria su webtic.it.
Per informazioni: www.premioletterariovda.it – premioletterario@regione.vda.it






