Attualità - 28 marzo 2026, 08:10

Sciopero nazionale dei giornalisti, si torna in redazione ma la protesta rimane

Il presidio della stampa locale in piaza Chanoux ad Aosta

Il presidio della stampa locale in piaza Chanoux ad Aosta

Larga adesione anche in Valle d'Aosta allo sciopero nazionale dei giornalisti indetto per la giornata di ierii, venerdì 27 marzo.

I giornalisti di quotidiani, periodici, agenzie di stampa, testate web, televisioni e radio a diffusione nazionale si sono astenuti dal lavoro per 24 ore e un presidio è stato organizzato ieri mattina in piazza Chanoux, organizzato dall'Associazione stampa valdostana-Asva e al quale hanno preso parte delegazioni delle diverse testate giornalistiche valdostane (presente il direttore de Laprimalinea.it. Patrizio Gabetti, anche in rappresentanza del sindacato Figec, da pochi mesi operativo in Valle). 

La mobilitazione è stata proclamata contro la chiusura degli editori della Fieg rispetto alle richieste avanzate dal sindacato al tavolo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico, scaduto da ormai dieci anni. Tra i temi al centro della protesta, le condizioni dei lavoratori dipendenti e dei colleghi autonomi. 

Uno sciopero ritenuto inevitabile; la Fnsi chiede il riconoscimento della dignità del lavoro giornalistico e maggiori garanzie per il futuro dell’informazione, posizione condivisa anche dalla Figec VdA e dall'Associazione Stampa Valdostana. Dall’altra parte, la Fieg ha liquidato come “privilegi” diritti rimasti congelati per oltre un decennio, un periodo segnato dall’aumento dei carichi di lavoro per i redattori contrattualizzati e dalla crescita esponenziale del numero di collaboratori privi di tutele.

A rendere il quadro ancora più complesso contribuisce la riorganizzazione del gruppo Gedi, editore di la Repubblica e La Stampa: il gruppo è stato progressivamente smembrato, con Repubblica e le emittenti radiofoniche cedute al gruppo greco Antenna, mentre La Stampa si avvia verso il passaggio al gruppo Sae.

La vicinanza istituzionale

Il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco e la vicesindaca con delega alla Comunicazione Valeria Fadda, a nome dell’Amministrazione comunale, hanno espresso la propria vicinanza a tutte le giornaliste e i giornalisti che stanno vivendo una fase di forte incertezza sul futuro del settore. “L’informazione è presidio di libertà e di democrazia: rappresenta una garanzia per i cittadini e uno strumento essenziale di trasparenza per chi amministra la cosa pubblica – ha dichiarato il sindaco  Rocco - per questo esprimiamo profonda preoccupazione e siamo vicini a tutte le professioniste e i professionisti che, con il loro lavoro quotidiano, consentono alla comunità di comprendere ciò che accade a livello locale, nazionale e internazionale”.
Quella dei giornalisti “è una categoria che oggi si confronta con condizioni di crescente precarietà e con trasformazioni strutturali del settore – afferma la vicesindaca Fadda - un’informazione libera, pluralista e autorevole rappresenta un pilastro fondamentale del sistema democratico e un riferimento essenziale per il pieno rispetto dell’articolo 21 della Costituzione”.

“Il lavoro della stampa – conclude Rocco – è indispensabile per garantire l’accuratezza delle notizie, la verifica dei fatti e un racconto responsabile della realtà. Perché questo sia possibile, è fondamentale che chi svolge questa professione possa operare in condizioni dignitose e senza pressioni di natura economica”. 

Al presidio sono intervenuti anche il Presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, manifestando la solidarietà ai giornalisti da parte dell'intera Assemblea e il segretario generale del Savt, Claudio Albertinelli.

red.laprimalinea.it

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