Una storia valdostana che nasce dall’amore e anticipa, di decenni, il concetto moderno di accessibilità. Sarà raccontata domenica 29 marzo, alle 10.15 circa su Rai 3, nel programma 'O Anche No', con un servizio firmato da Mario Acampa dedicato al Castello Gamba.
Nel cuore di Châtillon, il castello custodisce infatti una vicenda poco conosciuta ma sorprendentemente attuale. Nel 1904 il barone Carlo Maurizio Gamba fece costruire la dimora per la moglie Angélique Passerin d’Entrèves, che aveva difficoltà motorie. Per consentirle di vivere pienamente la casa, fece installare quello che viene considerato il primo ascensore della Valle d’Aosta, una scelta innovativa per l’epoca che oggi viene riletta come un esempio precoce di progettazione inclusiva.
Un gesto che assume un valore simbolico ancora più forte alla luce della trasformazione dell’edificio: dal 1982 il Castello Gamba è entrato a far parte del patrimonio della Regione autonoma Valle d’Aosta ed è oggi un museo di arte moderna e contemporanea aperto e accessibile a tutti.
Nel servizio, Acampa sintetizza il senso di questa storia con una frase che ribalta un noto proverbio: “Chi sta con lo zoppo impara ad essere accessibile”, sottolineando come non siano le persone a doversi adattare agli spazi, ma i luoghi a dover essere progettati per includere tutti.
Tra le testimonianze anche quella di Hayat Errati, consigliera comunale in carrozzina, che racconta la propria esperienza all’interno del museo: un luogo in cui, spiega, si sente libera di vivere pienamente sia la cittadinanza sia la propria passione per l’arte. Nel servizio interviene anche Cristina Sanna, che ripercorre la nascita della dimora e il valore di un progetto architettonico pensato fin dall’origine per rispondere alle esigenze delle persone.
La puntata, ideata e condotta da Paola Severini Melograni, affronta come sempre temi legati a inclusione, diritti e ricerca. Tra i servizi, un approfondimento sugli interventi assistiti con gli animali all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, con il direttore del Centro nazionale IAA Franco Mutinelli, e un racconto dedicato alla malattia di Huntington attraverso le testimonianze di Barbara D’Alessio e Ferdinando Squitieri.
Il viaggio prosegue poi a Milano, al Parco dei Gasometri della Bovisa del Politecnico di Milano, esempio di spazio urbano pensato per l’aggregazione e il benessere della comunità.
“O Anche No”, realizzato con la collaborazione di Rai per la Sostenibilità e Rai Pubblica Utilità, conferma così il suo impegno nel raccontare storie capaci di unire territorio, diritti e inclusione, partendo questa volta da una piccola realtà valdostana che, già oltre un secolo fa, aveva saputo guardare lontano.




