Nessuna tempistica per la riapertura della pista di curling di Courmayeur, ma la prospettiva di un nuovo impianto ad Aosta. È questo il punto centrale emerso in Consiglio Valle nella discussione di due interpellanze – di Massimiliano Tuccari (Fratelli d’Italia) e Andrea Manfrin (Lega VdA) – dedicate alle infrastrutture per il curling paralimpico e lo skicross.
A fare il punto è stato l’assessore allo Sport, Giulio Grosjacques, che ha chiarito come la pista del Forum sport center di Courmayeur, chiusa dal 2020, presenti criticità strutturali tali da impedirne l’utilizzo, sia per il curling tradizionale sia per il wheelchair curling. Tra i problemi, bordi non fissati correttamente con conseguenti perdite d’acqua, barriere architettoniche, umidità dovuta alla collocazione sotto le gradinate e soprattutto un impianto di raffreddamento non adatto alla disciplina.
La soluzione tecnica individuata prevede la separazione degli impianti con un sistema dedicato, per un costo di circa 146mila euro, ma al momento non esiste un cronoprogramma: il Comune di Courmayeur, proprietario della struttura, non ha ancora presentato richiesta di finanziamento regionale, essendo impegnato su altri interventi di consolidamento del palazzetto.
Nel frattempo, però, si apre uno spiraglio per il futuro: nel progetto del nuovo stadio del ghiaccio di Aosta, in zona Tzamberlet, sono previste due piste dedicate al curling, una anche per atleti con disabilità. Un elemento che potrebbe colmare almeno in parte la carenza di spazi sul territorio regionale.
Diverso il quadro sullo skicross. Grosjacques ha riconosciuto il momento positivo della disciplina, trainata anche dai successi olimpici recenti, ma ha sottolineato le difficoltà strutturali: in Valle d’Aosta non esistono piste permanenti e, allo stato attuale, i comprensori non dispongono di spazi idonei per realizzarle in modo stabile. Le competizioni, come quelle di Coppa del Mondo, si svolgono infatti su tracciati temporanei, mentre una pista fissa risulterebbe incompatibile con l’uso turistico.
Dai banchi dell’opposizione, Massimiliano Tuccari ha evidenziato la necessità di una strategia più chiara per valorizzare discipline che hanno dato risultati importanti anche alle Olimpiadi di Milano-Cortina, esprimendo soddisfazione per il futuro impianto di Aosta ma rammarico per l’assenza di prospettive sullo skicross.
Sulla stessa linea Andrea Manfrin, che ha accolto positivamente la prospettiva di nuove strutture per il curling, ricordando il valore degli atleti valdostani nel wheelchair curling, ma ha sollecitato aggiornamenti sui tempi di realizzazione.
Il quadro che emerge è quello di una regione con atleti competitivi e risultati di alto livello, ma ancora in difficoltà sul piano delle infrastrutture, soprattutto per le discipline emergenti e paralimpiche.




