Politica - 26 marzo 2026, 19:35

Droghe, cresce l’allarme in Valle; aumentano i pazienti SerD e spunta il fentanyl

Droghe, cresce l’allarme in Valle; aumentano i pazienti SerD e spunta il fentanyl

Il dato politico e sanitario più rilevante emerge dalle parole dell’assessore alla Sanità, Carlo Marzi: in Valle d’Aosta cresce il numero delle persone seguite per tossicodipendenze e, per la prima volta, compare anche il fentanyl tra le sostanze sequestrate sul territorio.

Il tema è stato affrontato oggi, giovedì 26 marzo, in Consiglio Valle, con un’interrogazione de La Renaissance Valdôtaine e un’interpellanza di Fratelli d’Italia, entrambe incentrate sull’aumento del consumo di droghe e sui rischi legati ai nuovi oppioidi sintetici.

Nella sua risposta, l’assessore ha fornito numeri che fotografano una tendenza in aumento: i pazienti presi in carico dal SerD sono passati da 305 nel 2023 a 330 nel 2024, fino a 368 nel 2025. Ancora più significativo l’incremento dei nuovi utenti: 58 nel 2023, 61 nel 2024 e ben 96 nel 2025, includendo anche le prese in carico nella casa circondariale di Brissogne. Un dato che segnala un ampliamento del fenomeno, non solo nella cronicità ma anche nei nuovi ingressi.

Marzi ha confermato la particolare attenzione sul fentanyl, sostanza circa 100 volte più potente della morfina e già responsabile di emergenze sanitarie in altri Paesi. In Valle d’Aosta, tuttavia, non si registra al momento una fase emergenziale. Il sistema sanitario regionale – ha spiegato – è comunque preparato: il personale dei pronto soccorso è formato per gestire le overdosi da oppioidi e il Naloxone, antidoto salvavita, è disponibile sia negli ospedali sia sulle ambulanze del 118.

Sul fronte della prevenzione, l’Usl ha attivato diversi progetti rivolti ai giovani e alle scuole, oltre a iniziative di supporto alle famiglie. Tra le novità, anche l’introduzione di test tossicologici rapidi che includono specificamente il fentanyl, per monitorarne l’eventuale diffusione in modo più preciso. Resta inoltre un elemento di innovazione: dal 2024 è attiva la stimolazione magnetica transcranica ripetitiva per il trattamento delle dipendenze, una sperimentazione che rende la Valle d’Aosta la prima regione italiana a offrirla nel servizio pubblico.

Dai banchi dell’opposizione arrivano però dubbi sull’efficacia delle misure adottate. Eleonora Baccini (La Renaissance, foto sopra) ha sottolineato come l’aumento dei casi metta in discussione l’impatto reale dei progetti di prevenzione, proponendo anche un tavolo tecnico con forze dell’ordine e Usl. Sulla stessa linea Aldo Domanico (FdI, foto sotto), che ha invitato a rivedere e rafforzare le strategie: i numeri crescono e il fentanyl è una sostanza devastante, soprattutto per i giovani.

Il quadro delineato in aula è quindi duplice: da un lato un sistema sanitario che si attrezza, tra prevenzione, formazione e strumenti diagnostici, dall’altro un fenomeno che continua ad allargarsi. Ed è proprio questo scarto, tra risposta istituzionale e crescita dei casi, il punto politico destinato a restare al centro del dibattito.

pa.ga.

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