Integrazione e solidarietà - 26 marzo 2026, 20:43

Violenza sessuale, il Consiglio Valle approva una mozione su prevenzione e tutela delle vittime

Violenza sessuale, il Consiglio Valle approva una mozione su prevenzione e tutela delle vittime

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Via libera del Consiglio Valle a una mozione che rafforza l’impegno sul fronte della prevenzione e del contrasto alla violenza sessuale. Il provvedimento è stato approvato nella seduta del 25 e 26 marzo con 24 voti favorevoli e cinque astensioni (Lega VdA e Fratelli d’Italia).

Il testo impegna la Giunta regionale a farsi portavoce presso i parlamentari valdostani affinché la normativa nazionale resti coerente con i principi costituzionali e con gli standard internazionali più avanzati, ribadendo in particolare la centralità del consenso libero e dell’autodeterminazione della persona. Sul piano regionale, la mozione sollecita il potenziamento delle politiche di prevenzione e sensibilizzazione nelle scuole, il rafforzamento della formazione degli operatori coinvolti nei percorsi di assistenza alle vittime e la promozione di una cultura fondata sul rispetto, sulla parità e sul contrasto a ogni forma di violenza e discriminazione.

Il documento, sottoscritto da una larga maggioranza di gruppi consiliari (PD-FP, AVS, CA, FI, UV, AdC e La Renaissance), sostituisce una precedente mozione sullo stesso tema presentata da PD-FP e AVS.

Nel dibattito in aula, la consigliera Clotilde Forcellati (PD-FP) ha richiamato la necessità di mantenere alta l’attenzione sul tema, sottolineando come la violenza di genere resti in gran parte sommersa. Ha evidenziato l’importanza di garantire il rispetto degli standard internazionali, in particolare della Convenzione di Istanbul, e di evitare qualsiasi arretramento sul principio del consenso, definito centrale per la tutela dei diritti delle donne. Da qui la richiesta di un approccio integrato che unisca prevenzione, protezione delle vittime, educazione e formazione.

Di segno opposto la posizione della Lega VdA. Il capogruppo Andrea Manfrin ha definito la mozione "un esercizio di stile", sostenendo che l’attuale normativa già prevede il principio del consenso e richiamando il disegno di legge promosso dalla senatrice Giulia Bongiorno, che punta a chiarire il riferimento al dissenso. Secondo Manfrin, si tratta di una proposta coerente con l’impianto del Codice penale.

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i.d.

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