Uno studio strutturato sulla condizione giovanile in Valle d’Aosta per dare coerenza e direzione alle politiche pubbliche. È la proposta avanzata oggi in Consiglio Valle da Marco Carrel (Autonomisti di Centro), che ha presentato un’interpellanza con l’obiettivo di “mettere ordine alle misure per i giovani che scelgono di restare” e garantire “a tutti la possibilità di realizzarsi in Valle d’Aosta, valorizzando prima di tutto i giovani del territorio e chi arriva da fuori”.
Secondo Carrel, serve un cambio di passo nell’impostazione delle politiche di sviluppo: “Riteniamo che una strategia efficace non possa basarsi esclusivamente sull’attrazione di professionalità dall’esterno, ma debba anche valorizzare le competenze già presenti sul territorio”. Un richiamo esplicito al rischio di squilibri, in un contesto in cui la fuga dei giovani e la difficoltà di trattenere talenti locali restano temi centrali nel dibattito regionale.
Alla richiesta ha risposto l’assessore alle politiche giovanili Leonardo Lotto, che ha escluso una contrapposizione tra residenti e nuovi arrivi, indicando invece una linea fondata sull’integrazione: “L’ottica in cui vogliamo lavorare non è quella di mettere in competizione giovani valdostani e giovani provenienti da fuori regione, ma di valorizzarne la complementarietà per accrescere l’attrattività della Valle d’Aosta”.
Lotto ha sottolineato in particolare il valore delle esperienze maturate fuori dai confini regionali: i giovani valdostani che studiano o lavorano altrove rappresentano, nelle intenzioni dell’esecutivo, una risorsa strategica se messi nelle condizioni di rientrare. “Valutiamo molto positivamente le esperienze fuori regione o all’estero dei ragazzi valdostani che poi ritrovano nella nostra regione, al pari di quelli di origine e provenienza diversa, una destinazione in cui tornare e restare, arricchiti dalle competenze acquisite”.
Il confronto apre così un doppio fronte: da un lato la necessità di una fotografia aggiornata e sistematica della realtà giovanile valdostana, dall’altro la costruzione di politiche capaci di tenere insieme radicamento e apertura. In mezzo, la sfida più complessa: trasformare la Valle d’Aosta in un territorio capace non solo di attrarre, ma anche di trattenere e far crescere i propri giovani.




