Il Consiglio Valle ha approvato il nuovo disegno di legge che riordina il Corpo forestale della Valle d’Aosta, segnando un passaggio rilevante nel percorso di riforma del comparto 'sicurezza e soccorso'. Il provvedimento è passato con 28 voti favorevoli e sei astensioni.
Il testo, composto da 85 articoli e depositato dalla Giunta il 24 dicembre scorso, aggiorna in modo organico l’organizzazione e il funzionamento del Corpo, intervenendo anche sulla disciplina del personale. Il lavoro in Commissione ha portato a una revisione complessiva della proposta iniziale, poi approvata dall’Aula con un solo emendamento, presentato da Fratelli d’Italia, per adeguare la norma al quadro statale e al riparto di competenze.
Contestualmente, è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la Giunta a condividere preventivamente in Commissione i modelli organizzativi di intervento del Corpo forestale e dei vigili del fuoco. Respinta invece un’altra iniziativa, proposta dal PD-FP, sul monitoraggio dell’iter relativo al trattamento previdenziale del personale.
Nel suo intervento finale, l’assessora alle Risorse naturali, Speranza Girod, ha sottolineato come la legge rappresenti “un riordino organico” che supera un impianto ormai datato, rafforzando il ruolo del Corpo forestale nel sistema di protezione civile. Tra gli obiettivi indicati: maggiore efficacia operativa, chiarezza normativa e valorizzazione delle competenze in materia ambientale, antincendi e vigilanza.
Il dibattito in Aula ha evidenziato posizioni differenziate soprattutto sul metodo. La capogruppo di AVS Chiara Minelli ha motivato l’astensione criticando la scarsa apertura alle proposte delle minoranze. Sulla stessa linea anche la Lega, con Andrea Manfrin, che ha segnalato criticità non risolte su tutela legale e organizzazione del Corpo.
Favorevole invece il PD-FP, con Fulvio Centoz che ha definito la legge coerente con il percorso avviato nella precedente legislatura, pur evidenziando nodi ancora aperti. Sostegno anche da parte della maggioranza autonomista: per Aurelio Marguerettaz (Uv) il Corpo forestale deve restare un presidio vicino alle comunità di montagna, mentre Marco Viérin (CA) ha parlato di un passo concreto verso un equilibrio tra funzione tecnica e supporto al territorio.
Tra i voti favorevoli anche quello di Marco Carrel (Autonomisti di Centro), che ha però sollecitato un cambio di metodo basato su maggiore partecipazione, e di Alberto Zucchi (FdI), soddisfatto per l’accoglimento dell’emendamento sul rischio di incostituzionalità.
A chiudere il confronto è stato il presidente della Giunta, Renzo Testolin, che ha definito la riforma parte di un percorso più ampio di rafforzamento del sistema di sicurezza regionale. Sul tema previdenziale, ha ricordato, le decisioni dipendono anche dai livelli nazionali.
La nuova legge punta così a consolidare il ruolo del Corpo forestale come presidio tecnico, ambientale e di protezione civile, con l’obiettivo dichiarato di renderlo sempre più vicino al territorio e alle comunità valdostane.




